Pro Gorizia, vittoria pesante frutto di qualità e volontà

Il successo a Torviscosa grazie alla rete di Acampora al 5’ di recupero L’allenatore Coceani: «Sono estremamente orgoglioso dei miei ragazzi»
Bumbaca Gorizia 07_10_2018 calcio Pro Gorizia Flaibano © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 07_10_2018 calcio Pro Gorizia Flaibano © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Ci sono partite la cui importanza supera la posta in palio e ci sono vittorie il cui peso specifico va oltre i semplici numeri.

È il caso della trasferta della Pro Gorizia a Torviscosa, con il successo all’ultimo respiro (0-1, zampata di Acampora al 5’ di recupero) dei biancazzurri su quella che da tutti era considerata tra le più serie candidate alla vittoria in Eccellenza. Perché i tre punti sono arrivati al termine di una grande prestazione – peraltro senza una colonna del centrocampo come Cerne, il cui infortunio al ginocchio dovrà essere valutato ma rischia di essere piuttosto serio – e sono frutto di qualità, volontà, determinazione feroce. Tutte doti che rendono una squadra vincente. «Sono estremamente orgoglioso dei miei ragazzi, questo è un successo fortemente voluto, che vale doppio – dice Enrico Coceani, tecnico della Pro -. Avevamo di fronte una squadra costruita per vincere il campionato e abbiamo giocato a viso aperto, producendo specialmente un secondo tempo straordinario. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi, anche quelli come Autiero che avevano giocato magari di meno sin qui e che si sono fatti trovare pronti, rispondendo molto bene». Poi c’è la classifica, che parla chiaro. Con questa vittoria la Pro si avvicina alla vetta del San Luigi (ora a 4 punti), ma soprattutto prende un vantaggio significativo sulle avversarie dirette di alta classifica: +8 sul Brian e +9 proprio sul Torviscosa. «Volevo capire come saremmo usciti da campo di questa sfida così difficile e importante – dice Coceani -, e vincere così dà sicuramente ulteriore consapevolezza».

La domenica è stata agrodolce invece per il Ronchi e amarissima per la Juventina. I bisiachi hanno recuperato con la doppietta di Bardini la partita in casa del Kras (2-2) che sembrava sfuggita dopo il doppio svantaggio iniziale. Il tutto per un settimo posto ad tiro di schioppo dalla zona play-off. Ma la sensazione è quella di aver lasciato due punti anziché di averne preso uno. «È così, perché meritavamo molto di più – spiega il tecnico Fabio Franti -. Abbiamo subìto un gol in fuorigioco e un altro su rigore dubbio, poi abbiamo costruito e sprecato tantissimo, sbagliato un rigore, raggiunto ugualmente il pareggio e quando abbiamo messo a segno il 2 a 3, il gol ci è stato ingiustamente annullato. Dispiace, ma c’è anche da applaudire la squadra per quello che è stata capace di fare».

In casa Juventina invece dopo lo 0-2 per mano del Flaibano, i biancorossi che ora sono 12.mi e si devono per prima cosa guardare alle spalle vogliono solo voltare pagina al più presto. «Non credo di sbagliare se dico che forse è stata la nostra partita più brutta degli ultimi tre anni – ammette mister Nicola Sepulcri -. Un passaggio a vuoto che non ci sappiamo spiegare». —



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