Pucelj: «Questa Alabarda gioca bene e raccoglie»

TRIESTE
Tre mesi di lavoro gli sono serviti per cominciare a plasmare la pallamano Alabarda. Peter Pucelj, tecnico sloveno da questa stagione sulla panchina biancorossa, sta portando le sue idee in un gruppo che ha dimostrato di seguirlo con convinzione. La vera Trieste, complice anche il cambio di straniero con l'addio a Miskovic e l'arrivo di Sipka, si vedrà a febbraio ma resta la soddisfazione per un inizio di torneo che, con le vittorie contro Fasano, Cologne, Bologna e Gaeta, il pareggio con Merano e l'unica sconfitta nella gara d'esordio a Conversano, ha regalato a capitan Visintin e compagni un terzo posto inatteso alla vigilia.
Bilancio «Non mi aspettavo di poter essere così competitivo già dopo le prime giornate- sottolinea Pucelj-. Sarebbe stato normale aspettarsi un periodo di transizione visti anche i tanti infortuni che abbiamo avuto nel corso del precampionato e che ci hanno impedito di lavorare tutti assieme. Invece la squadra ha saputo esprimersi bene da subito e sono più che soddisfatto dei risultati raggiunti. Abbiamo giocato una buona pallamano e raccolto in classifica i punti che ci siamo meritati».
Margini «Spazio per crescere ce n'è - continua Pucelj -. Il più grande è nella testa dei giocatori che devono capire il tipo di pallamano che voglio da loro. Possiamo migliorare sia a livello di squadra che a livello individuale. Se pensiamo a Sandrin e Hrovatin, i più giovani, abbiamo davvero tanto lavoro da fare insieme».
Sipka La scelta di rinunciare a Miskovic e l'arrivo a Trieste di Sipka ha decisamente cambiato gli equilibri nella squadra. Con Sipka, l'Alabarda si è portata a casa un giocatore di grande talento capace di mettere la sua esperienza al servizio della squadra. «Cosa cambia con Sipka? Tanto - spiega il tecnico sloveno -. Dusan è il miglior difensore della squadra mentre, in attacco, ci da la possibilità di dare equilibrio al nostro gioco. Con Miskovic facevamo fatica a giocare a destra e il 90% della manovra si sviluppava a sinistra mettendo sotto pressione Radojkovic, Lekovic e Visintin. Adesso abbiamo la possibilità di essere pericolosi anche a destra e questo, in campo, renderà le cose più facili».
Bressanone A quasi un mese di distanza dal match giocato e pareggiato a Chiarbola contro il Merano, la pallamano Alabarda torna in campo per disputare il derby d'Italia. Match che non vedrà in campo Lekovic, alle prese con il recupero dopo la distorsione alla caviglia rimediato nel match disputato contro l'Italia Next generation a Chiarbola. «Sarà una sfida certamente difficile - conclude Pucelj - contro un'avversaria che ha uno stile di gioco differente dalle squadre che abbiamo affrontato fino a oggi. Non ci sarà Lekovic? La vedo come un'opportunità per dare spazio a chi, come Sandrin, in queste prime giornate ha giocato meno». —
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