Ragland e Clark esaltano Cantù Pistoia in casa si fa rispettare con Petteway leader e Landi

TRIESTE. Fuochi d'artificio a Cantù e Pistoia in un finale di girone d'andata che sta, giornata dopo giornata, alzando la quota salvezza. Brianzoli a dieci punti, aggrappati alla coda del trenino di centroclassifica, toscani bravi a centrare la quarta vittoria casalinga consecutiva lasciando a Trieste la penultima piazza. Segnali di vita guardati con preoccupazione da un'Allianz che non riesce a scuotersi dal suo torpore. Il prossimo turno, con Trieste che ospita Cantù e Pistoia che attende Pesaro dirà qualcosa in più sul momento delle squadre impegnate nella lotta per non retrocedere.

RIMONTA Se la formazione di Dalmasson ha lasciato sul parquet del palaBigi un vantaggio importante, Cantù ha saputo fare il percorso inverso. Dall'inferno al paradiso, la San Bernardo ha trovato ispirazione nella regia del nuovo arrivato Ragland e nei canestri di Wes Clark, 24 punti in 29 minuti, una sentenza nelle fasi decisive della partita. Per Treviso un'altra opera incompiuta dopo il passo falso dell'Allianz Dome. Ma se a Trieste, per Menetti, le assenze di Logan, Cooke e Imbrò potevano essere scusante più che valida, domenica al palaDesio la De' Longhi ha buttato via una partita che, avanti di 15, sembrava poter mettere in cassaforte.

VOLA PISTOIA Le assenze di Diener, Mathews e Stojanovic hanno sicuramente pesato sul rendimento della Vanoli ma Pistoia continua a volare tra le mura del palaCarrara. Dopo Trieste, Cantù e Venezia, la formazione di Carrea ha piegato anche Cremona dando l'immagine di un gruppo solido e in salute. Petteway il leader in un gruppo capace di portare sei uomini in doppia cifra: tra questi l'ex biancorosso Landi. Per Aristide 13 punti in 28 minuti e canestri pesanti nel momento più difficile dei suoi.

VENEZIA AFFONDA Crisi senza fine per la Reyer, settima sconfitta in un inizio di campionato decisamente insufficiente considerate ambizioni e roster. Il riscatto contro Milano sfuma in un finale di partita beffardo. Avanti di due, 70-68, Venezia si procura due liberi a 19" dalla fine. Va in lunetta Bramos, 3/3 fino a quel momento e 80% in stagione prima della sfida contro l'Armani e fallisce clamorosamente entrambi i personali. Dall'altra parte la freddezza di Micov regala la bomba del sorpasso a 6" dalla fine. —

L.G.

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