Rc 44 Cup: Coutts, Spithill e Barker, a Trieste profumo di Coppa America

TRIESTE
Russell Coutts, Dean Barker e James Spithill sono arrivati a Trieste nel tardo pomeriggio di ieri sospinti dalla bora che ha gonfiato le rande degli Rc 44, in un inedito trasferimento a vele spiegate dalla base logistica di Portorose alle Rive Triestine, nei pressi del Molo Audace. La triade di Coppa America: il maestro Coutts, l'allievo Barker e l'astro nascente Spithill, parteciperanno questa mattina alla presentazione della «Trieste Rc 44 Cup» che animerà la settimana di avvicinamento alla Barcolana. Nel primo pomeriggio, invece, gli equipaggi testeranno il campo di regata con la practice-race, la regata di allenamento per testare le barche dopo essere state montate alla fine del trasferimento.


Un'occasione unica, che permetterà agli appassionati di vedere scontrarsi, a partire da domani pomeriggio, i timonieri più forti al mondo a bordo dei performanti monotipi di 44 piedi ideati dallo stesso Coutts insieme allo sloveno Andrej Justin, impegnati in due giorni di regate di flotta (mercoledì 10 e sabato 13 ottobre) e due giorni di match race (giovedì 11 e venerdì 12 ottobre). Domenica prossima, grazie a una precisazione del regolamento della Barcolana, gli RC44 e i rispettivi equipaggi parteciperanno alla Barcolana con l'obiettivo, già dichiarato, di arrivare nei primi 15, considerando che Coutts, l'anno scorso, si era classificato in 16.a posizione assoluta alla sua prima Barcolana.


«Ero già venuto a Trieste in occasione di un'altra regata, la Trieste Challenge, qualche anno fa e mi ero divertito molto a regatare con questo vento forte e rafficato», ha esordito ieri Dean Barker, il trentacinquenne neozelandese che ha sfidato Alinghi nell'ultima finale di America's Cup, dopo aver avuto la meglio su Luna Rossa vincendo la Luis Vuitton Cup pochi mesi fa a Valencia. «Ritrovare tanti uomini di Coppa America in questo circuito è un grande stimolo, che si trasformerà di certo in una serie di regate affascinati», ha commentato il ventottenne James Spithill, anche lui ieri sera in banchina a mettere a posto la barca, facendo subito intendere che, considerato l'elevatissimo tasso tecnico degli equipaggi, la concentrazione e la voglia di vincere sono ai massimi livelli.


Non ci saranno però solo i tre grandi, perché sono numerosi i velisti di fama internazionale assoldati nei vari equipaggi dagli armatori: una classe, quella degli Rc 44, dall'indiscutibile fascino non solo per la spettacolarità delle regate, ma anche per la presenza tra gli owners, i proprietari delle barche, personalità di assoluto rilievo internazionale a livello economico-finanziario. Tra questi, oltre al presidente della Moby Lines Vincenzo Onorato, il giapponese Isao Mita presidente di Beecom Group, società di investimenti che opera soprattutto nel campo alimentare; il portoghese Patrick Monteiro de Barros, magnate della finanza internazionale ed importante azionista sia del gruppo Portugal Telecom che del Gruppo bancario Espirito Santo; Maciej Nawrocki, uno dei maggiori azionisti della Organika S.A. (uno dei più grandi produttori di polimeri in Europa); l'industriale farmaceutico croato Miroslav Reljanovic e il trader internazionale del settore petrolifero Chris Bake. Senza dimenticare Marjan Bauer, direttore di uno fra i maggiori quotidiani sloveni, e Igor Lah, uno tra i più importanti finanzieri e immobiliaristi della Slovenia. Sul fronte Barcolana, invece, sono già 640 gli iscritti: una quota che conferma il trend di crescita già evidenziatosi nelle ultime tre giornate.


Tra i super-maxi la Società velica di Barcola e Grignano segnala, tra le novità, l'iscrizione nella giornata di ieri di Ushuaia, un Grand-Mistral 80 (23,7 metri) armato da Paolo Sabbatini di Monfalcone. Sono state rinviate a questa mattina, invece, le prime prove del «Trofeo Fuorivento», la più importante manifestazione velica rivolta alle polisportive che operano nell'area del disagio organizzata dal coordinamento regionale Anpis e dal Marina San Giusto yacht club. I 15 nodi di bora che spiravano stamani sul Golfo di Trieste, vento più che abbordabile per velisti esperti, è stato ritenuto troppo sostenuto per i ragazzi delle polisportive. I sei equipaggi si presenteranno al via domattina, regatando a turno a bordo di due J24 su un percorso a bastone posizionato nel Bacino San Giusto, tra il Molo Audace e la sede della Guardia Costiera.
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