Resterà un giallo insoluto l’inchiesta sulla morte dell’ex calciatore Gratton

TRIESTE
Se n’è andata anche l’ultima speranza di dare un nome agli assassini di Guido Gratton, l’ex calciatore monfalconese morto il 26 novembre 1996 dopo una selvaggia aggressione nella sua casa alle porte di Firenze. La Procura del capoluogo toscano aveva riaperto il caso per criesaminare gli oggetti usati come armi del delitto - una racchetta da tennis, una sedia e un bastone - tracce di Dna. In 24 anni la tecnologiaal servizio degli inquirenti ha compiuto notevoli progressi e la Procura sperava che si potesse arrivare a quella verità che non era stato possibile ricostruire con i mezzi a disposizione all’epoca. Ma i reperti legati all’inchiesta Gratton sono stati distrutti già dodici anni su richiesta del giudice delle ingadini preliminari. Cala così il sipario su una vicenda di inaudita ferocia e che scosse il mondo del calcio, in particolare quello fiorentino.
Guido Gratton infatti è stato una gloria viola, tra i protagonisti dello storico scudetto del 1955-56. Nato a Monfalcone il 23 settembre del 1932, in tempi in cui il calcio di queste parti era una fucina di talenti, Gratton è stato un centrocampista forte fisicamente, di grande quantità ma anche con piedi buoni che gli sono valsi 11 convocazioni in azzurro. Con la Fiorentina il picco di una carriera che lo vide giocare con Parma, Vicenza, Como, Napoli, Inter (una gara in Coppa delle Fiere), Lazio e Impruneta. Meno significativa la carriera da allenatore.
Per una singolare coincidenza, nei giorni in cui la Procura di Firenze deve archiviare definitivamente l’inchiesta sulla morte di Gratton, la storia dell’ex calciatore monfalconese è al centro di uno dei capitoli del libro che lo scrittore, regista e docente universitario romano Ugo De Vita ha dedicato a “I gialli dello sport-Storie da raccontare” (Del Manto Editore, 96 pagine). Il capitolo, che si apre rievocando l’epica finale di Coppa dei Campioni persa dalla Fiorentina contro il Real Madrid il 30 maggio 1957, è incentrato proprio sulla fine di Gratton. —
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