Riecco Alonso: «Torno a casa» Sposa Renault per la terza volta

epa08532578 (FILE) - Spanish Formula One driver Fernando Alonso of the Renault F1 Team waves to fans at the Suzuka Circuit in Suzuka, Japan, 01 October 2009 (re-issued on 07 July 2020). Spanish two-time world champion Fernando Alonso is set to return to the Formula One world championship series in 2021 with Renault, media reports claimed on 07 July 2020. EPA/FRANCK ROBICHON *** Local Caption *** 01881782
epa08532578 (FILE) - Spanish Formula One driver Fernando Alonso of the Renault F1 Team waves to fans at the Suzuka Circuit in Suzuka, Japan, 01 October 2009 (re-issued on 07 July 2020). Spanish two-time world champion Fernando Alonso is set to return to the Formula One world championship series in 2021 with Renault, media reports claimed on 07 July 2020. EPA/FRANCK ROBICHON *** Local Caption *** 01881782



L’Alonso “ter” alla Renault – chiamiamolo così anche se Fernando è il principe delle Asturie non un banale premier – avrà un chiaro obiettivo di programma: «Il team vuole e ha le capacità di tornare sul podio. E io lo stesso. Ho principi e ambizioni in linea con i progetti dei team». Una mozione di fiducia reciproca, proiettata almeno fino al 2022 e insaporita dal retrogusto categorico che non manca mai alle dichiarazioni dell’ex ferrarista.

Dopo tre anni di vagabondaggi più o meno vincenti fra l’endurance (con Toyota due successi alla 24 Ore di Le Mans, uno a Daytona e il titolo mondiale) gli ovali americani (solo delusioni alla 500 miglia di Indianapolis), e la Dakar (un 13esimo posto) il campione spagnolo torna così già da questo folle 2021 all’ovile della Formula 1, nella scuderia che l’ha visto trionfare due volte (2005-2006) e dove era tornato per un paio di stagioni dopo la parentesi del 2007 alla McLaren, e prima dei lunghi, tormentati stint alla Ferrari (2010-2014) e di nuovo alla McLaren (2015-2018).



Il 29 luglio compirà 39 anni, la stessa età di Roger Federer, la sfida è giocarsela come lui con un paio di patriarchi e una insidiosa covata di “Next Gen”, dal suo compagno di squadra Ocon (23 anni) a Leclerc. Senza Alonso la Renault non ha più messo piede sul podio, senza la Renault Alonso (314 Gp corsi, 97 podi, 32 vittorie) non è riuscito più a conquistare un mondiale. Se si tratterà della classica minestra (t) riscaldata o un ritrovato family feeling, rallegrato da circa 20 milioni di euro d’ingaggio, lo dirà il tempo.



Lo spagnolo sarà comunque libero di inseguire in agosto la Triple Crown a Indianapolis, dopo i tentativi falliti del 2017 e 2019. L’anno scorso Alonso aveva ribadito che in F1 non sarebbe tornato da comprimario.

Della Renault si fida, nonostante le traversie aziendali (15mila licenziamenti annunciati), ma soprattutto confida che i nuovi regolamenti, e relativo budget cap, aiutino a livellare lo strapotere Mercedes e il vantaggio di Red Bull e Ferrari.

«La sua presenza – dice il team principal Cyril Abitaboul, racchiudendo in una frase speranze agonistiche e ipotesi di rilancio commerciale – è un valore formidabile a livello sportivo, ma anche per il marchio, a cui è molto affezionato». Provaci comunque, Nando. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo