Roma, arriva il Real Madrid ma per Di Francesco la panchina ora traballa
ROMA. La cerimonia per celebrare l'ingresso di Totti nella “Hall of fame” della Roma farà da antipasto, la portata principale sarà la sfida contro il Real Madrid con in palio il primo posto nel Girone di Champions League, davanti a un Olimpico da tutto esaurito. O quasi.
Lì la Roma dovrà dimostrare di avere quella fame che le è mancata più volte in campionato. L'ultimo digiuno dei giallorossi, ad esempio, è ancora fresco ed Eusebio Di Francesco non riesce a nascondere la propria amarezza. «La sconfitta di Udine mi ha provocato un fastidio enorme, è mancata quella cattiveria e voglia di vincere che non si comprano al supermercato - attacca il tecnico abruzzese -. È il dispiacere più grande, spesso ricadiamo in questa cosa, si vede che devo raddoppiare quello che sto facendo, perché non basta, però io l'esame di coscienza me lo faccio tutti i giorni».
Sotto esame l'allenatore lo è anche da parte del club, con il presidente James Pallotta che segue a distanza le oscillazioni della squadra e con il ds Monchi che da Trigoria ricorda: «L'intenzione è avere un progetto vincente, ma ha bisogno di tempo per maturare. Tutti i processi vanno portati avanti un passo alla volta».
I prossimi incontri contro Real Madrid e Inter potrebbero essere decisivi per il futuro di Di Francesco che, però, sottolinea di avere «sempre sentito da parte della società grande fiducia». Insomma, meglio concentrarsi su come affrontare le merengue di Solari. —
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