Samb verso il fallimento ma la squadra non sciopera: «In campo con il Matelica»

TRIESTE

La situazione in casa Sambenedettese è sempre più grave, ma la squadra marchigiana scenderà regolarmente in campo domani sul terreno del Matelica, nonostante lunedì scorso sia stato proclamato lo stato di agitazione.

Lo ha annunciato ieri il capitano della Samb, Maxi Lopez, che con attorno tutti i compagni di squadra ha affermato la volontà di giocare contro il Matelica nonostante le nuove promesse disattese. «Viviamo di promesse mai mantenute dallo scorso ottobre - ha detto Maxi Lopez - siamo arrivati ad aprile senza aver ricevuto lo stipendio da cinque mesi. E la situazione si è aggravata per gli sfratti di alcuni di noi. Ringraziamo i cittadini di San Benedetto e chi lavora per la Sambenedettese che non ci hanno fatto mai mancare niente. Una volta compreso che niente sarebbe cambiato abbiamo aperto lo stato di agitazione, si è trattato di un atto necessario. Le retribuzioni arretrate continuano ad accumularsi, la fideiussione non sarà sufficiente a garantire il pagamento di tutti gli stipendi». Maxi Lopez ha poi parlato della scelta di giocare: «Abbiamo deciso di scendere in campo, rimandando ogni decisione in ordine alla proclamazione dello sciopero nelle prossime giornate di campionato. Si tratta di una scelta decisa da noi calciatori senza alcun condizionamento esterno e ci abbiamo messo la faccia per l'ennesima volta». Ricordiamo che il recupero fra Sambenedettese e Triestina è stato fissato per mercoledì 7 aprile. Intanto c’è la concreta possibilità che a breve venga presentata in tribunale istanza di fallimento da parte dei fornitori, mentre l’ex presidente del Foggia Roberto Felleca attende una chiamata da parte del presidente Serafino per una possibile acquisizione societaria. —

A.R.

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