Samer: «Il trionfo del made in Trieste»

Il presidente della Pallanuoto: «Premiato il grandissimo lavoro di Ilaria Colautti e delle ragazze»
Foto BRUNI 28.06.2019 Pallanuoto:Orchette promosse in A1
Foto BRUNI 28.06.2019 Pallanuoto:Orchette promosse in A1



«Il regalo più bello per i primi cent'anni di attività della Samer & Co. Shipping me l'hanno fatto queste magnifiche ragazze». Enrico Samer, il presidente della Pallanuoto Trieste, è il ritratto della gioia. Con la promozione delle orchette, nella waterpolo italiana sono solo due le società a poter vantare entrambe le prime squadre nella massima serie. «È proprio così, Trieste va a sommarsi alla Rari Nantes Florentia, un risultato davvero impensabile pochi anni fa quando abbiamo deciso di ripartire con il settore femminile», racconta Samer.

Un progetto autarchico al 100%, frutto di un lavoro collettivo in cui non si può non mettere in rilievo l'operato di una persona in particolare: «Noi abbiamo appoggiato il progetto dando luce verde alla rinascita del settore rosa, ma i risultati raccolti vanno iscritti in grandissima parte al lavoro di Ilaria Colautti. È lei che, soprattutto nei primi anni, ha gestito la situazione partendo quasi da zero riuscendo con tanta dedizione a raggiungere questo brillante traguardo».

Samer torna soprattutto sul concetto della triestinità delle orchette. «Raggiungere per la prima volta la A1 con una squadra femminile di pallanuoto è motivo di orgoglio. Ma farlo con una squadra tutta “made in Trieste” significa centrare quella filosofia con cui siamo partiti, ossia avere una prima squadra tutta triestina. Ci siamo riusciti con la femminile, ed è quello che stiamo facendo anche con la maschile». Da questo punto di vista, la squadra di Colautti è un esempio da seguire per i maschi. E desta ancora più stupore pensare alla “facilità” con cui Trieste, al suo primo tentativo di andare in A1 attraverso i play-off promozione, ce l'abbia fatta, alla faccia di tante altre società e squadre che hanno dovuto aspettare anni, ingoiando delusione su delusione, prima di poter raggiungere il campionato più importante d'Italia. Ma c'è un altro aspetto importante su cui Samer vuole soffermarsi: «Sono convinto che il passaggio in A1 porterà ulteriore linfa al settore giovanile».

L'immagine delle orchette vincenti è un fantastico spot anche perché la waterpolo è uno sport genuino e basato sul sacrifico, trampolino di lancio per quella che è in effetti la vita di tutti i giorni. La speranza, dunque, è che questo successo faccia da traino anche per il pubblico in vista della prossima stagione e che la “Bianchi” torni a riempirsi come in gara1 contro l'Acquachiara.

Per quanto riguarda la prossima A1, Samer ha le idee chiare: «Le decisioni tecniche spetteranno all'allenatrice Ilaria Colautti e al ds Andrea Brazzatti. Passata la festa, entro la fine della prossima settimana ci incontreremo. In questo momento credo sia difficile fare una previsione sulla reale capacità di affrontare una A1 mantenendo esclusivamente la rosa attuale. In linea di massima, se dovessimo puntare a qualche giocatrice non triestina, vorrei che fungesse da chioccia, come ha fatto Elez con i nostri giovani nella prima squadra maschile». L'ultimo pensiero di Samer va alle finali nazionali femminili Under 19 e 17: «Siamo in pole position anche in queste due importanti manifestazioni. Sono sicuro che la promozione in A1 renderà le ragazze ancora più gasate». —

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