San Luigi confida in un’Azzanese “rilassata”

TRIESTE. Campo Facca di via dello Sport 17 ad Azzano Decimo con fischio d'inizio alle ore 16 ad opera dell'arbitro Stefano Valeri di Maniago (coadiuvato dagli assistenti di linea Federico Meloni e Stefano Mazzocut Zecchin di Pordenone). Sono gli estremi della trasferta infrasettimanale, che porterà - questo pomeriggio - il San Luigi a rendere visita all'Azzanese nella quattordicesima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza. Una tappa a cui faranno seguito il turno di riposo di domenica prossima, la trasferta a Gradisca d'Isonzo e la sfida interna con l'Ufm il 12 maggio.
«La squadra non sta benissimo viste le squalifiche di Cipolla e Villanovich e le condizioni di Reder - rileva il presidente biancoverde Ezio Peruzzo - Mario si è allenato poco ultimamente e anche nell'allenamento di ieri sera (mercoledì 24, ndr) è stato monitorato il suo stato di forma. L'allenatore valuterà fino all'ultimo se rischiarlo o meno per la partita di Azzano, considerando pure il fatto che ci servirà per le ultime due gare. Per fortuna rientra Bello in difesa dopo un impegno familiare e perciò Gerbini sarà a centrocampo».
Il massimo dirigente sanluigino fa quindi una chiosa sulla classifica: «A 34 punti è difficile pensare di essere salvi. Bisogna fare ancora un paio di punti per poterlo essere e perciò speriamo, che l'Azzanese confermi il suo momento di flessione. Anche perchè ha raggiunto i suoi obiettivi e potrebbe essere un po' più rilassata».
«Magari fosse così - incalza il bomber triestino Massimiliano Lionetti - anche se temo, che le formazioni friulane si aiutino più fra loro piuttosto che concedere favori alle compagini triestine. Siamo reduci da un incontro particolare, in cui l'arbitraggio ha inciso con due espulsioni e due rigori. Siamo contati a centrocampo, ma per il resto la squadra sta bene». L'ex attaccante di Triestina, Melfi e Trento conclude con un auspicio: «Avevo segnato per tre domeniche di fila prima di fermarmi con la Virtus Corno. Spero di riprendere e di farlo per tre volte in questi ultimi tre turni di campionato...anche perchè - come si dice - tre è il numero perfetto». (m.l.)
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