Sandri saluta Villa Vicentina «Ma il futuro sarà roseo»

Nel momento in cui lascia per motivi personali la panchina della Farmaderbe e la Vivil, coach Sandri interpreta il campionato di serie B2 femminile appena terminato che ha visto la sua squadra salvarsi a due giornate dalla fine.
Sandri, che campionato è stato?
Strano, molto strano. Con molte squadre che hanno lottato per la salvezza e con risultati dai campi a volte difficilmente valutabili: noi abbiamo saputo mantenere la categoria grazie a ottimi risultati interni.
Può indicare o suggerire al club quali sono le atlete sulle quali puntare per mantenersi in alto?
Dal punto di vista tecnico-tattico sicuramente Arianna Fanò è stata una giocatrice fondamentale. Senza di lei sono sicuro non ci sarebbe stata salvezza. Con lei Fulvia Gridelli da molti eletta quale migliore centrale di questo campionato di B2: vulcanica in tutti gli aspetti. E insuperabile a muro. Peccato non essere riusciti a sfruttare tutto il suo potenziale in attacco! Mi ha fatto penare in palestra, ma grazie anche a Fulvia. Alice Pittioni, poi, è stata la nostra valvola di sfogo: ha risolto moltissime situazioni difficili. Non era facile, lei ci è riuscita! Forse solo con il suo atteggiamento si poteva ottenere simili prestazioni. “Pitti”, grazie anche a te. E mi mancherà anche Giulia Donda. Dal primo giorno che sono entrato a Villa Vicentina lei c’è sempre stata. Siamo cresciuti insieme. Per il suo ruolo in campo non si fa vedere molto ma quando non c’è, invece, si sente la mancanza. Ultima ma non per importanza: Anna Sioni. Difficile definirla a parole. Una certezza in tutti gli aspetti: tecnico, tattici e personali! Il libero che tutti vorrebbero avere e io ho avuto l’onore di allenarla. E poi cito la capitana Mateja petejan anche se non ha mai giocato: da gennaio, da quando è rientrata dall’America, la sua presenza agli allenamenti e all’interno dello spogliatoio è stata fondamentale.
Delle giovanissime cosa dice?
È stato fondamentale il loro contributo.
Quindi un futuro roseo attende la squadra che lascia?
È quando spero e auguro alla Villadies. —
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