Sandrin e il San Luigi ancora avanti insieme

Il tecnico che ha vinto l’Eccellenza guiderà i biancoverdi anche in serie D. «Punteremo alla salvezza»



Per il terzo anno consecutivo Luigino Sandrin sarà l'allenatore del San Luigi. Riconferma (quasi) scontata per quello che si sta rivelando uno dei matrimoni più felici del calcio dilettantistico. Nato a Palmanova, 47 anni il prossimo 5 dicembre, Sandrin è stato il direttore d'orchestra della più grande stagione della storia biancoverde.

La vittoria in Coppa Italia contro il Brian (la seconda dopo quella vinta contro il Torviscosa) e ancor di più la promozione in serie D, raggiunta con tre turni di anticipo al termine di un campionato stradominato, sono stati i lasciapassare naturale per il proseguimento del rapporto tra il tecnico e i sodalizio di via Felluga. «Ci siamo incontrati e in realtà c'è stato poco da dirsi. Lui mi aveva già espresso il desiderio di rimanere e noi gli avevamo già detto che volevamo averlo ancora con noi», racconta il presidente Ezio Peruzzo.

Oltre all'ok per il prossimo campionato, Peruzzo e Sandrin hanno abbozzato il progetto del “nuovo” San Luigi: «Abbiamo gli stessi intendimenti per la nostra prima stagione in D. Sandrin è convinto che questa sia una squadra in grado di fare bene anche in un campionato superiore all'Eccellenza. Da parte nostra l'obiettivo è prendere un giocatore di esperienza e qualche altro giovane di valore». Stasera il tecnico offrirà una cena alla squadra. Un momento per festeggiare ancora la storica promozione, ma anche per iniziare a delineare il futuro. «Qualche squadra di Eccellenza e di serie D mi ha cercato ma per me la priorità l'aveva il San Luigi», svela Sandrin. «So cosa mi aspetta, sarà dura, ma dietro ho una società e una struttura di primo livello. Il gruppo dovrà essere consapevole del cambio di passo, bisognerà reggere forse più dal punto di vista mentale che tecnico-fisico. Conto di poter far leva sull'entusiasmo che siamo stati bravi a creare. Conosco la D da giocatore e l'obbiettivo sarà la salvezza. Credo che come dimostrato dal Chions mantenere la D sia fattibile anche mantenendo il blocco di giocatori che hanno vinto l’ Eccellenza».

Sul futuro dei giocatori e del proprio staff Sandrin non si sbilancia: «Confido di mantenere il mio staff e di incrementarlo con un preparatore atletico. Con i ragazzi a breve apriremo i colloqui. Io ho le idee già chiare, ma starà alla società comunicare tutte le decisioni». —



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