Sera della verità al Taliercio Tra Umana e Banco di Sardegna i 40 minuti dello scudetto

VENEZIA. Il giorno, o meglio la sera, della verità è arrivato. Al Taliercio, nell’impianto più caldo d’Italia, si affrontano l’Umana Reyer Venezia e Il Banco di Sardegna Sassari per conquistare lo scudetto. La serie di finale infatti viene decisa al settimo confronto. Di fronte anche due triestini: da una parte Stefano Tonut, opaco nel sesto match disputato l’altra sera al PalaSerradimigni, e Gianmarco Pozzecco, coach dei sassaresi.
Comunque vada a finire la gara di stasera, il Poz a caldo, dopo aver vinto gara6, ha già detto che Sassari ha vinto. Lo stupore per la prodezza con cui Tyrus McGee ha messo il sigillo su gara6, il popolo biancoblu che non vuole andare via dal PalaSerradimigni, il balletto di Jack Cooley, le lacrime di Gianmarco Pozzecco quando abbraccia Stefano Sardara, il sassarese Marco Spissu che prima orchestra la squadra e poi dirige la curva nei festeggiamenti post-partita. Le parole del Poz, infine, che ringrazia «per essere finito in un'isola meravigliosa, con una società fantastica e dei giocatori straordinari, anzitutto come uomini». Con l'arrivo di Pozzecco, al di là dei meriti o dei demeriti di Vincenzo Esposito che l’aveva guidata fino allo scorso inverno, la Dinamo ha cambiato pelle. Ventidue vittorie di fila, la Fiba Europe Cup in bacheca , i play off conquistati da quarta, il 3-0 rifilato a Brindisi nei quarti e, soprattutto, quello affibbiato alla corazzata Milano in semifinale. E ora una serie di finale romanzesca contro Venezia.
Considerati tra i favoriti della vigilia per via del budget, della solidità di un roster ricco di confermati e per la grande intensità che esprimono, specie in difesa, i lagunari hanno però trovato di fronte una squadra in grado di sorprendere sempre, di non arrendersi mai. È in queste condizioni che Venezia e Sassari, stasera, arrivano all'ultimo atto della stagione. —
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