Serata magica ad Anfield Barça ko, Liverpool in finale

I reds cancellano lo 0-3 in Spagna con le doppiette di Origi e Wijnaldum E questa sera ad Amsterdam l’Ajax vuole confermarsi contro il Tottenham
epa07554614 Liverpool's Georginio Wijnaldum (C) celebrates with teammates after scoring the 3-0 goal during the UEFA Champions League semi final second leg soccer match between Liverpool FC and FC Barcelona at Anfield stadium in Liverpool, Britain, 07 May 2019. EPA/PETER POWELL
epa07554614 Liverpool's Georginio Wijnaldum (C) celebrates with teammates after scoring the 3-0 goal during the UEFA Champions League semi final second leg soccer match between Liverpool FC and FC Barcelona at Anfield stadium in Liverpool, Britain, 07 May 2019. EPA/PETER POWELL

liverpool. Incredibile. Bellissimo. Emozionante. Non ci sono parole per raccontare quello che chiunque ami il calcio ha provato ieri sera. I più fortunati direttamente ad Anfield, i comuni mortali davanti alla tv. Perché il Liverpool ha rovesciato lo 0-3 rimediato a Barcellona dal Barça e ha vinto 4-0 il ritorno di semifinale. A Madrid, al Metropolitano, per la finale di Champions, ci vanno i reds. Aspettano una tra Ajax e Tottenham: questa sera nel ritorno ad Amsterdam si parte dall’1-0 a favore degli olandesi maturato a Londra. Ma comunque vada sarà una grandissima finale.

Ha giocato un match pazzesco il Liverpool, mettendo in pratica il piano partita quasi fosse uno spartito, quasi non ci fosse un avversario. Il tecnico Klopp sognava di passare presto in vantaggio per sbloccare il risultato e iniziare a mettere pepe sulla coda del Barça. Ebbene, dopo 7’ Origi già portava avanti i reds. Voleva poi un uno-due che togliesse il fiato agli avversari, il tecnico tedesco del Liverpool. E ad accontentarlo è stato nella ripresa Wijnaldum, entrato al primo del secondo tempo al posto di Robertson. A quel punto non restava che aspettare per mettere a segno il cazzotto del ko, e ci ha pensato con furbizia ancora Origi a poco più di 10’ dalla fine. Ed è stata, questa, una piccola magata di Alexander Arnold, salito a battere un calcio d’angolo. Stava per lasciare il compito a un compagno, ma ha visto Origi in area e gli ha servito il pallone velocemente dalla bandierina per il gol del trionfo... Pazzesco, davvero. Unico, incredibile, meraviglioso.

E così a casa ci va il Barcellona. Ci va perché il Liverpool lo ha cancellato dal campo, ci va perché il suo (presunto) leader Lionel Messi ha ancora una volta fallito un appuntamento con la storia. Bravo, bravissimo, unico, inimitabile. Ma non c’è niente da fare: leader non è e leader non sarà mai. E da solo non risolve le partite. Lo sbigottimento sul suo volto dice tutto, come dice tutto l’espressione un po’ così che si dipinge sul volto del pistolero, il dentone Suarez. Valverde, look e appeal da travet (che ci fa sulla panchina che è stata di Guardiola?) si arrende, il futuro è del tedescaccio che fa la pubblicità, è di Knopp. Anfield poi è una magia umana, il suo pubblico perfino commovente.

Chissà cosa hanno pensato ieri sera i Beatles, chi lassù, chi quaggiù ... —

G.Bar.

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