Serie D, l’Alba Cormons vola senza avversarie E ora sognare non è proibito

Promosse a pieni voti Alba Cormons, Pallacanestro Monfalcone e Metamorfosi Gradisca, rimandate Us Goriziana, Dom Gorizia e Pallacanestro Grado. Chiuso il girone di andata nei due gironi di serie D è tempo di primi bilanci per le 6 squadre provinciali.
Al top c’è sicuramente l’Alba Cormons, che ha chiuso in testa il girone Bon con dieci vittorie e una sola sconfitta, quella di fine ottobre a Casarsa. Da allora percorso netto per la formazione di coach Medeot che con la crescita dei giovani e il contributo fondamentale del colpo di mercato Palazzi (37 punti domenica nel +32 di Roraigrande) può puntare sicuramente alla promozione, avendolo dimostrato nei confronti diretti con Aviano e Cussignacco, vinti largamente seppur con il fattore-campo a favore.
Oltre le più rosee aspettative la Pm di coach Bonetti, seconda da sola dietro l’imbattuto Cus Trieste nel girone Basili con un bilancio di otto vinte e tre perse. In un girone molto equilibrato, Cus a parte, i monfalconesi stanno facendo la differenza con un gioco che sfrutta pienamente le caratteristiche dei singoli: tanta corsa, difesa e ritmo alto. Dietro ai veterani Cherubin e Bartolini si è formato un bel gruppo, con l’under della Falconstar Soncin, all’esordio in un campionato senior, tra i protagonisti.
Gradisca (girone Basili) è arrivata a fine anno con una striscia aperta di cinque vittorie consecutive, ribaltando l’avvio a rilento e issandosi al quinto posto con sei successi e cinque ko. Il lavoro di coach Lucio Miani, arrivato in estate dal Dom, comincia a dare i suoi frutti: la provata esperienza del tecnico goriziano è l’ideale per trasformare in vantaggio la principale arma della Metamorfosi, ovvero la rosa molto folta. Tutti stanno trovando minuti importanti, non solo i principali realizzatori come Crevatin e Pinatti.
Chi vuole rientrare tra le otto elette, anche perché non centrare i play-off, quest’anno, rimanda direttamente ai play-out salvezza, è la Goriziana, che dopo l’annata da dimenticare 2018-2019, chiusasi con la retrocessione dalla C Silver, non è ancora riuscita a rialzarsi. L’Usg è penultima con tre vittorie e otto sconfitte e paradossalmente è proprio la classifica il dato migliore, con l’ottavo posto a soli quattro punti. I tantissimi infortuni stanno azzoppando il percorso ma evidentemente anche la scelta di ripartire dal tecnico-giocatore “Mac” Tomasi è stata sbagliata, se è vero che Tomasi ha lasciato il gruppo un paio di settimane fa e a gennaio si ripartirà dal “salvagente” Glessi.
Alla pari dell’Usg, ovvero a quota sei nel girone Basili, c’è l’altra formazione goriziana, il Dom, che però, da neopromossa esordiente, sapeva di dover lottare per la salvezza. Per la formazione di coach Grbac qualche squillo ma anche qui le indisponibilità dell’ultimo periodo (Bernetic e Petrovic) hanno influito sulla classifica di una squadra che, a differenza per esempio di Gradisca, non ha la panchina lunga. Ottimo sin qui Valentinuzzi.
Stesso discorso, nel girone Bon, per la Pallacanestro Grado, penultima con quattro punti frutto di due vittorie e nove sconfitte, già con sei punti di ritardo dai play-off e quindi dalla salvezza anticipata. Grado non è riuscita sinora a costruire niente di diverso dopo il ripescaggio, senza il quale sarebbe in Promozione. Coach Caterini deve ancora una volta fare le nozze con i fichi secchi: pochi ricambi, età media altissima, squadra troppo dipendente dal bomber Calzolari. Nota lieta Zikovic, ex Usg, diventato un punto di riferimento.—
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