Sfida stellare al Camp Nou tra Barcellona e Liverpool

BARCELLONA. Ha il sapore di una finale anticipata Barcellona-Liverpool, semifinale di andata di Champions League stasera al Camp Nou. Di fronte due tra i migliori attacchi del mondo con Messi (a segno 45 volte in 46 gare finora) chiamato a trascinare i blaugrana contro la squadra di Klopp che vuole centrare la seconda finale consecutiva. Da un lato il pacato Ernesto Valverde, neofita della Champions, dall'altro lo spavaldo tedesco in corsa per la vittoria in Premier League e che punta dritto a conquistare la seconda finale di fila con il suo Liverpool. «Qui non c'è alcun obbligo di vincere la Champions, ma certamente desideriamo conquistare dei trofei. Non posso dire se sia la partita più importante della mia carriera, perché io amo sdrammatizzare le cose, ma conosco molta gente che cambierebbe il proprio posto con il mio» spiega Valverde nella conferenza stampa sottolineando che la Coppa non deve diventare un'ossessione. «Non potremmo concederci neppure dieci minuti di non gioco perché il Liverpool è una squadra che in quel lasso di tempo può fare molto male».

Klopp mette subio le cose in chiaro e fissa nella finale l'obiettivo dei Reds. «Il destino è nelle nostre mani», dice il tedesco che poi aggiunge «il Barcellona non è solo Messi, ha grande qualità. Sono già campioni. A inizio stagione Messi ha detto che voleva riportare qui la coppa e questa è una dichiarazione pericolosa per noi, ma anche noi vogliamo la finale. Un pari non sarebbe un brutto risultato». —

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