Soltanto la Pontoni costretta a gara3 per volare in semifinale

La Pontoni Falconstar avrà dunque bisogno della bella per provare a scrollarsi di dosso una Secis Jesolo che anche in gara2 dei quarti di finale in C Gold ha dimostrato di essere un osso durissimo facendo valere le doti già conosciute, esperienza e fisicità. Proprio quest’ultima è rimasta particolarmente indigesta ai biancorossi di coach Tomasi, che al contrario di gara1 hanno perso la battaglia a rimbalzo, evidentemente ago della bilancia per le sorti della contesa.
Domenica scorsa alla Polifunzionale era stata la Pontoni ad andare in doppia cifra in quanto a rimbalzi in attacco (16), stavolta lo ha fatto la Secis (12, contro i 5 dei cantierini) e questo ha spostato gli equilibri. Nulla da eccepire sull’energia profusa dalla Falconstar, in questo caso è stata la sfortuna a giocare una parte decisiva: oltre all’assenza per motivi di lavoro di Colli (torna in gara3) è arrivato anche l’infortunio a Kavgic, rimasto in campo per soli 17’. Per l’ala slovena, che nella seconda metà di gara ha provato a rientrare salvo uscire quasi subito, un dolore persistente che ha necessitato di controlli radiologici nel dopopartita: escluse fratture, ma il centro resta comunque in fortissimo dubbio per la gara di domenica prossima alle 18 alla Polifunzionale.
«Senza Andrea e Adin abbiamo dovuto alleggerire giocoforza il quintetto e lo Jesolo ne ha approfittato – riconosce coach Tomasi –: ha cercato i propri lunghi, noi abbiamo dovuto fare quadrato dentro l’area anche con i piccoli e questo gli ha aperto spazi sul perimetro, che ha sfruttato con il tiro da 3 punti».
Lo Jesolo ha sfiorato il 50% dalla lunga distanza (11/25) proprio grazie alla coperta corta monfalconese e questa è stata un’altra chiave importante. Rispetto a gara1 la Falconstar ha tirato meglio, ma non è bastato. L’avvio della gara aveva illuso, con quel vantaggio in doppia cifra (fino al +12) ma l’infortunio a Kavgic ha sparigliato le carte. L’assetto con i due lunghi stava dando ottime risposte, come del resto in gara1 quando il protagonista era stato Colli. Con le giocate di Skerbec e Kavgic la Pontoni aveva fatto il vuoto, poi ha perso la bussola. «Avremmo comunque dovuto gestire meglio quel momento – continua Tomasi –: vero che c’è stato il contraccolpo psicologico, ma ci è mancata un po’ di attenzione e un po’ di freddezza, che invece lo Jesolo, nel finale, ha avuto. Abbiamo commesso qualche leggerezza, non dico che avremmo potuto chiudere il match già nei primi 20’, ma sicuramente indirizzarlo in maniera diversa, questo sì. In previsione di gara3 essere più cinici sarà fondamentale».
Pontoni-Secis è l’unica serie che si prolunga a gara3: sono già alle semifinali, infatti, Mestre, Oderzo e Murano. —
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