Sotto di 3 gol nei primi 45’ il Verona supera il Venezia

VENEZIA

Il derby veneto è una partita folle e il Verona schianta il Venezia con un sonante quattro a tre in rimonta. Una partita che sembrava segnata dopo il primo tempo, con i leoni lagunari in vantaggio per 3-0, ma che gli scaligeri hanno saputo ribaltare con il carattere. Un tempo per uno che premia, forse eccessivamente alla luce di quanto visto, i gialloblù.

Il match si sblocca al 12’ con Aramu, che, morbido, pennella per la testa di Henry, il quale fa da sponda di testa per l’accorrente Ceccaroni che fa esplodere di gioia il tifo lagunare. Sette minuti dopo Molinaro lancia in fascia Johnsen, che scatta e una volta in area attira su di sé due difensori veronesi, liberando così Crnigoj, bravo ad accompagnare l’azione. Solo davanti a Montipo’ appoggia in rete. Al 27’ l’assist per il terzo gol veneziano arriva dal portiere Romero: lancio lungo, Henry ci crede e va a contrasto su Dawidowicz che non si capisce con Montipò, la palla resta a metà tra i due, la punta veneziana la tocca facendola carambolare in rete.

Nel secondo tempo si parte al settimo con l’autogol di Henry che sugli sviluppi di un angolo calciato bene da Veloso insacca la propria porta. Il Verona inizia a crederci, spinge e raggiunge il raddoppio dieci minuti dopo. Su un lancio in area Ceccaroni para al posto di Romero battuto: espulsione per il capitano lagunare e rigore per gli scaligeri. Sul dischetto Caprari calcia a fil di palo.

Al 67’ Svoboda rinvia preciso su Simeone, che scatta e con un pallonetto batte Romero. L’eclissi lagunare si concretizza allo scadere. Svoboda contende la palla a Lasagna, la sfera scivola su Simeone che ha il tempo di prender la mira e calciare un siluro sotto al sette. —

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