Tra Dinamo e Goriziana derby avvincente e sereno

Monfalcone
Per la seconda volta nella sua storia, ma la prima in C Silver, la Dinamo Gorizia ha strappato all'Us Goriziana il derby di Gorizia, ma mai come questa volta la stracittadina promuove tutti i protagonisti, dentro e fuori dal campo. E' stata una sfida combattuta (il +12 finale, 79-67 per i neri della coppia Ardessi-Mantesso, non rispecchia l'equilibrio vissuto per i primi 38') giocata in un clima molto più sereno rispetto alla passata stagione, complice da una parte la miglior organizzazione dell'evento, a firma Usg, evento che ha fatto registrare il tutto esaurito al PalaBrumatti, dall'altra al ritrovato fairplay tra le due società che ha regalato al derby la dovuta serenità. La Dinamo ha vinto come voleva il pronostico: pur senza Nanut e con Moruzzi fuori causa dopo 5' per un problema alla schiena, ha trovato in Piras il jolly vincente e in Federico Bullara (22 punti, difesa e regia) il suo leader. La Goriziana però ha venduto molto cara la pelle giocando probabilmente la miglior gara di questo suo inizio di campionato senza vittorie, aggrappandosi alla grande prova del giovane Tomadini (11 punti e una grande difesa su Braidot), a un Cerniz incontenibile (20) e a un Volk che ha realizzato 15 punti e sembra finalmente pronto a dare il contributo che ci si attende da lui. «Sapevamo di avere finalmente le carte in mano per portare a casa il derby, siamo stati bravissimi a gestire la pressione e ad affrontare la gara nel modo giusto - spiega il vicecoach Dinamo Carlo Mantesso - c'è stato agonismo ma mai sopra le righe. Piras con le sue triple e i suoi rimbalzi è stato l'uomo copertina, magari lo avessimo sempre a questi livelli, la nostra stagione potrebbe cambiare. Sono contento per i nostri tifosi, ho visto in tribuna anche molte vecchie glorie Dinamo che sono venute a sostenerci, questa vittoria è anche per il nostro splendido pubblico». «Abbiamo avuto una sola colpa, quella di non aver saputo affondare il colpo quando avevamo l'inerzia in mano sul +7 - ribatte dall'altra parte il patron dell'Usg Roberto Rosso - peccato per il finale quando sono riemersi tutti i nostri nei, in particolare la difesa sul perimetro che ha concesso alla Dinamo i varchi per mettere quelle 3 triple che hanno scavato un solco troppo pesante. Spero che questa gara ci regali nonostante tutto quella convinzione che ancora ci manca». Una nota di merito Rosso la riserva ai due arbitri: «Hanno contribuito allo spettacolo con la miglior interpretazione della pallacanestro possibile. Con questa qualità si può tranquillamente accettare di perdere». Non può far altro che accettare di perdere anche l'Alimentaria Romans, che in casa della Bluenergy Codroipo, uno dei top team del campionato, si è progressivamente staccata venendo battuta per 81-55. L'attacco continua a essere sempre il problema più pressante per la truppa di coach Portelli se si pensa che più di metà dei punti dell'Asar (28) sono stati realizzati dallo sloveno Rovscek. —
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