Tra le 400 al via anche tanti volti noti

TRIESTE. Rumorosa e colorata come solo una marcia non competitiva sa essere. Alla linea di partenza della versione “fun” della Trieste Women Run si sono presentate in centinaia, con il solo intento di prendere parte a una festa e di mantenere alta l’attenzione su quella che in molte hanno definito «una vera e propria piaga sociale»: la violenza sulle donne. La prima fila è apparsa quantomai variegata, con l’assessore all’educazione del Comune di Trieste Antonella Grim gomito a gomito con Rinata Steffinlongo, 87enne diversamente giovane, tallonata dalla Miss Italia Susanna Huckstep, dimostrazione perfetta di come la femminilità prescinda dall’abito. In molte si sono organizzate in gruppi, come le quaranta donne che hanno corso sotto il nome di “Noi con Giulia”, per ricordare un’amica scomparsa qualche anno fa a causa di un tumore. Il gruppo “Cagoie”, invece, ha voluto promuovere l’associazione Banca del Tempo di Duino Aurisina, presentandosi in tredici alla corsa. Il Pink Press ha riunito un gruppo di giornaliste; capitanate da Micol Brusaferro, per una volta, hanno passato la barricata, decidendo di entrare a far parte della cronaca piuttosto che di raccontarla. La velista Giovanna Micol, nonostante sia in attesa per metà luglio di una bambina, non ha voluto mancare all’appuntamento, al pari della collega Giulia Pignolo e della maratoneta Anna Incerti che, però, si sono limitate ad accogliere le vincitrici della corsa agonistica, essendo a pochi metri dal traguardo dei nove mesi di gravidanza. Laila Padovan e Cookie, pastore tedesco rigorosamente femmina, hanno vinto platonicamente la corsa non competitiva. «Noi donne sappiamo essere forti e tenaci – ha esclamato convinta la vincitrice – , anche più degli uomini, forse perché nella vita dobbiamo sudare il doppio, rispetto ai maschi, per raggiungere certi traguardi». C’è da crederci, dal momento che la Padovan vanta un passato da arbitro di calcio e un presente da responsabile logistico alla Sertubi: una donna in mezzo agli uomini, insomma.(lu.sa.)
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