Tra l’Unione e il Rocco un feeling magico ma con il Pisa sarà una finale alla pari

La Triestina ha tagliato il primo traguardo. E lo ha fatto con forza e concentrazione, oltre che con una prestazione ottima sul piano tecnico, capace di creare una chimica straordinaria con i novemila del Rocco. E questo aspetto vale per il prossimo impegno tanto quanto e forse di più del risultato vincente senza il quale non sarebbe arrivata la finale. La doppia sfida con la Feralpisalò fa già parte del passato, ma i 180’ e passa minuti di competizione con i lombardi hanno dato indicazioni su alcuni aspetti positivi ed altri negativi dell’Unione. E soprattutto le due gare hanno indicato in modo perfetto quali siano le caratteristiche delle partite di play-off.
LA SEMIFINALE - La Triestina ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto alla Feralpi. Lo dice il punteggio aggregato ma soprattutto quanto si è visto in campo. In primo luogo i timori fondati di una difficoltà a tuffarsi nella tensione agonistica dopo 24 giorni di stop sono stati superati. Anzi la tensione si è vista pochissimo visto il piglio con il quale i ragazzi di Pavanel hanno saputo esprimersi. Ad ogni modo quello dell’approccio ai play-off è un elemento che non sarà più all’ordine del giorno della finale.
Se la superiorità c’è stata questa non ha messo al riparo la squadra da due momenti difficili capitati nella ripresa in entrambe le prove.
LA TENUTA - È solo una questione di forza dell’avversario o anche un aspetto sul quale Pavanel può migliorare? I tempi per le correzioni non ci sono. Domenica a differenza di mercoledì, grazie anche all’assetto con Lambrughi dietro e Coletti a centrocampo, l’Unione ha tenuto meglio. Però nella fase centrale del secondo tempo la squadra di Zenoni ha creato parecchie occasioni. La bravura di Offredi è stata decisiva. Contro un’avversaria più strutturata come il Pisa potrebbe non bastare.
LE PROSSIME GARE Ma a questo punto dei play-off le squadre che si affrontano si equivalgono. C’è da aggiungere che l’adrenalina delle gare-spareggio contribuisce a far sfuggire le gesta sul campo dalla logica. Così è successo in alcuni frangenti con la Feralpi e così succederà anche domani in Toscana. Prevale chi ha più lucidità e sfrutta al meglio gli episodi e finora l’Unione c’è riuscita. Il Pisa ha ottenuto 22 risultati utili consecutivi e non perde in campionato da gennaio. Ha un pubblico da diecimila tifosi scatenati, ha liquidato un osso duro come l’Arezzo.
IL FATTORE IN PIU’ Posto che la Triestina si gioca la finale alla pari del Pisa due minimi vantaggi ci possono essere. Il Pisa ha due match in più nelle gambe (e tanti in diffida) e il match decisivo (a meno di debacle improbabili nella bolgia dell’Anconetani) si gioca al Rocco. Domenica è nato un feeling unico tra squadra e pubblico. È una molla emotiva che è scattata e può fare la differenza per arrivare alla B. —
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