Triestina, a Fermo un pareggio che vale più di un punto

TRIESTE La Triestina al Recchioni non doveva finire sotto di due reti. Eppure dopo un primo tempo giocato all’attacco, dopo un gol balordo subito in apertura, l’Unione era finita sotto due volte. Perché la Fermana è un di quelle squadre rognose che l’Unione mal digerisce: simulazioni, disimpegni in tribuna, palla lunga e pedalare. Queste sono le squadre di C e la Triestina fa fatica ad affrontarle.
Ma la reazione alabardata stavolta è stata fermata da due pali prima di subire un altro contropiede ingenuo. Altra musica nella ripresa con tanti cambi e soprattutto la modifica del modulo (4-4-2 offensivo) decisa da Pillon al 20’. E così gli alabardati con coraggio e carattere, grazie a Gomez e Sarno, hanno completato una rimonta grazie anche alla verve del neoentrato Mensah.
Non è un bene dover rincorrere, è un bene stavolta che sia finita in pari, 2 a 2. Un risultato meritato che ancora una volta non accelera il cammino della Triestina.
Si doveva vincere e invece si è prolungata la pareggite. Ma questo punto vale più degli altri. Non resta che accontentarsi. E armarsi di più coraggio.
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