Triestina, a Pordenone derby da primo posto
TRIESTE
Tutti i riflettori sul Bottecchia. Quello di stasera fra Pordenone e Triestina sarà un derby con tanti occhi puntati addosso: quelli delle telecamere di Raisport (diretta ore 20.45, arbitra Camplone di Pescara), quelli dei tifosi delle due squadre sugli spalti (e ce ne saranno tanti alabardati) e da casa, ma anche quelli di tutti gli addetti ai lavori della serie C, che vorranno gustarsi da diretti interessati la sfida fra due delle squadre di vertice del girone B. Un derby che tra l’altro, dopo la sconfitta della capolista Fermana, vale anche il primato. Pordenone e Triestina ci arrivano in maniera quasi opposta: i neroverdi dell’ex mister alabardato Tesser, dopo una partenza sprint, hanno rallentato la marcia con un punto nelle ultime due partite, frenata che ha fatto perdere loro la vetta; da par suo, invece, la compagine di Pavanel dopo qualche alto e basso di troppo sembra aver ingranato la marcia giusta, sia a livello di risultati che di gioco, e vuole continuare a salire. Un match sulla carta anche spettacolare visto che le due squadre viaggiano finora con una media di un gol e mezzo a partita e vantano i due attacchi più prolifici del girone, ma un derby, si sa, potrebbe trasformarsi anche in una battaglia giocata più sui nervi. Anche sotto questo aspetto, comunque, Pordenone e Triestina hanno dimostrato di esserci sicuramente. I neroverdi, dopo il ko interno con la Fermana, sono stati capaci di rimontare due reti a San Benedetto del Tronto, raddrizzando con carattere una situazione difficile. La Triestina ultima versione ha fatto vedere di essere in grado di fare molto male in attacco, ma anche di saper scrollarsi di dosso con autorità e cinismo le eventuali occasioni di troppo concesse in difesa. La squadra alabardata, inoltre, dopo il successo di Meda deve anche confermare di aver svoltato davvero anche in trasferta, al cospetto di una grande che fino alla scorsa settimana era capolista. La Triestina, però, deve fare i conti con l’incognita Granoche: El Diablo infatti, dopo aver giocato le ultime partite con un affaticamento muscolare, accusa un problema ed è ancora da valutare. Se ce la farà, anche se non a pieno regime, è ovvio che Granoche come altre volte stringerà i denti e ci sarà, ma se il problema muscolare è più serio è ovvio che potrebbe dare forfait. A quel punto è improbabile che Pavanel cambi modulo, visto che il 4-2-3-1 delle ultime occasioni ha funzionato, ma è ovvio che può esserci anche qualche opzione alternativa. In ogni caso, nel pacchetto offensivo, qualunque esso sia, potrebbe essere inserito Procaccio o, come alternativa più prudente, Bracaletti. Il resto dell’undici non dovrebbe essere in discussione, a parte il solito ballottaggio Libutti-Formiconi per il ruolo di terzino destro. In porta Valentini, al centro della difesa Malomo e Lambrughi con Sabatino a sinistra. A centrocampo Maracchi e Coletti, poi Beccaro, Petrella e Mensah, più appunto uno fra Granoche, Procaccio o Bracaletti. Dall’altra parte Tesser dovrebbe schierare il suo Pordenone con un 4-3-1-2: Bindi fra i pali, difesa con Stefani-Barison in mezzo, Semenzato e De Agostini terzini. A centrocampo Gavazzi, Burrai e Bombagi, poi Berrettoni alle spalle delle punte Candellone e Magnaghi.
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