Triestina Calcio, assalto del Lecco in un Rocco quasi deserto
Confermata la protesta dei tifosi, con l’Unione a caccia di punti dopo le buone prove con Arzignano e Alcione. Marino: «Nelle difficoltà, possiamo dire la nostra»

La Triestina scende in campo contro il Lecco (inizio ore 18, arbitra Aloise di Voghera), ma è molto probabile che ci saranno molti più tifosi alabardati fuori a protestare contro la società che quelli sugli spalti di Tribuna Pasinati e Curva Furlan, unici settori aperti (oltre a quello riservato agli ospiti). È questo l’inevitabile scenario surreale conseguenza di un’estate pazzesca, fatta di iscrizioni in extremis, pagamenti saltati e altri arrivati solo sul filo di lana, comunicazioni azzerate e misteri societari che ora hanno portato a significativi sviluppi.
La protesta dei tifosi
La partita col Lecco, fra l’altro, è rimasta in forse a lungo perché l’apertura dello stadio Rocco comportava tutta una serie di adempimenti che solo l’arrivo in extremis di altro denaro ha permesso di portare a termine. L’ennesimo episodio che ha alimentato ulteriormente i malumori dei tifosi verso la società. In ogni caso, già da tempo il tifo organizzato, dal Centro di coordinamento ai vari Triestina Club, fino ai vari gruppi della curva, hanno annunciato che diserteranno lo stadio in segno di protesta. Da qui l’iniziativa prevista fuori dalla Curva Furlan in concomitanza della partita. C’è quindi la possibilità che quelli fuori a manifestare siano di più di quelli sugli spalti del Rocco.
Fiducia e autostima
Ma questo non deve far dimenticare che sul terreno di gioco appena ricucito e rizollato giocherà una Triestina vogliosa di rifarsi dopo l’immeritata sconfitta contro l’Alcione. Geppino Marino assicura che le confortanti prove in Coppa con l’Arzignano e in campionato con l’Alcione, pur perdenti, hanno in qualche modo trasmesso fiducia alla squadra. «Autostima e convinzione – spiega il tecnico –, sono cose che arrivano prestazione dopo prestazione. Se ci ricordiamo come siamo partiti, ora il gruppo è consapevole che nonostante le difficoltà possiamo dire la nostra. La cosa importante è ripetere le prestazioni e migliorarle partita dopo partita, quella con l’Alcione in questo senso è stata la conferma di una crescita rispetto alla precedente con l’Arzignano. Se ha pesato l’incertezza sulla gara? No, in settimana nel gruppo non c’è stata mai incertezza sulla disputa della partita, quindi si è lavorato con una settimana tipo».
I dubbi sulla formazione
L’assetto presentato contro l’Alcione aveva funzionato. Nel 3-5-2 il terzetto di difesa era composto da Moretti, Kosijer e Anzolin, poi in mezzo al campo Jonsson play con Ionita (voci di mercato su di lui, lo vuole il Livorno) e Braima mezzali, quindi Pedicillo e Tonetto esterni con in attacco Vertainen e Attys. Però Marino non svela le carte e dice che potrebbe ripetere l’undici come anche inserire qualche novità, anche se le opzioni non è che siano numerose (lo scorso sabato entrarono D’Urso, Moises, Vicario e Gunduz).
E Correia non è convocato in ottica mercato. «Non ci sono acciacchi – afferma Marino –. Chiaramente le singole condizioni vanno gestite perché siamo in una situazione di rincorsa, ma la stanno affrontando tutti in maniera ottimale. Non mi piace avere un undici basico, preferisco valutare il lavoro in settimana e premiare la predisposizione di tutti. Non c’è quindi la certezza di confermare l’undici della precedente partita, potrebbe essere un’ipotesi ma valuto anche la possibilità di qualche cambio».
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