La Triestina pareggia con il Lecco tra proteste dei tifosi e il Rocco deserto
L’Unione ha avuto la forza di reagire senza sponsor a bordo campo e senza gente sugli spalti: porta a casa un pari e va a -6

Dentro 375 triestini silenti. Fuori altrettanti a protestare e inveire contro Alex Menta. 50 irriducibili sui gradoni della Furlan: un solo striscione “Questo è quello che vi meritate”. Questa è la triste contabilità di un pomeriggio surreale al Rocco.
Senza sponsor a bordo campo, senza gente sugli spalti. Se non fosse per il tifo dei 150 lecchesi la mente torna indietro ai tempi della pandemia, anzi alla Triestina di Pontrelli abbandonata dal suo pubblico esattamente dieci anni fa.

È il deserto creato in un anno di gestione indecente dagli americani. Ora ne sono sbarcati degli altri, si mettano una mano sulla coscienza oltre che sul portafoglio.
In questo deserto, ancora una volta, c’è da salvare l’impegno dei ragazzi di Marino. Anzi Ionita e compagni, pur con una preparazione approssimativa e con un sola punta davanti (Vertainen) nel primo tempo hanno mesos anche sotto una squadra normale.
Di occasioni vere solo un colpo di testa al 44’ di Kosjer. L’inerzia si è ripetuta a inizio ripresa con un Lecco leggermente più intraprendente. Un tanto è bastato per arrivare al gol: respinta difettosa di Matosevic, palla dentro e intervento da due passi del centrale difensivo Ferrini.
L’Unione però ha avuto la forza di reagire. Palla dentro di Ionita al 25’ e girata di D’Urso (deviazione di Tanco) e palla nel sacco. L’Unione porta a casa un pari e va a -6. In queste condizioni merita un applauso.
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