Triestina Calcio dopo la sconfitta, parla Capela: “Abbiamo fatto la partita giusta, dobbiamo capire il perché del finale sbagliato”

È difficile esprimere una valutazione affinata su un pacchetto difensivo, o meglio, una fase difensiva, quando a dirimere il giudizio non è ad esempio una intera frazione di gioco come a San Benedetto, ma soli cinque minuti di giro di lancette giudicati “follia” dallo stesso Pillon in sala stampa con onestà.
A Perugia, verrebbe logico tirare una linea dopo 85 minuti, la valutazione dei due centrali Capela e Ligi avrebbe attribuito loro il termine di statutari. Poi i due gol, il secondo in ripartenza, uomini persi dentro l’area e marcature da incubo. Negligenza improvvisa? Stanchezza collettiva? Necessità di avere un quinto dietro?
Interrogativi da porsi in settimana, interrogativi ai quali a Capela è toccato l’onere di risponderne a caldo. “Che cosa è successo?” si chiede direttamente il portoghese.
“Rivedremo tutto con calma, gli sbagli, se ci sono stati. Bisogna anche considerare i meriti di una squadra forte. Mancano tre partite alla fine del campionato e c’è ancora tanto lavoro da fare”. Una bella illusione durata una ottantina di minuti.
“Possiamo dire che avevamo fatto una partita molto buona, la partita giusta per vincere a Perugia, purtroppo non ci siamo riusciti”.
L’esperienza di Capela suggerisce un vecchio monito del calcio, anche nell’era dei tre punti e tanto più a pochi turni dalla fine con le squadre a comporre un trenino nella griglia play-off. Quando non puoi vincere, almeno non perdere, un punto è sempre un punto. Guardiamo le cose positive, la squadra ha mostrato uno spirito molto buono, molto forte. Se giochiamo così, è sicuro che vinceremo molte più partite rispetto a quelle che abbiamo pareggiato. Il dispiacere è tanto perchè avevamo preparato bene la partita, abbiamo messo il Perugia in difficoltà e li abbiamo contenuti praticamente sempre, per questo è un peccato non portare a casa nemmeno un punto”.
Rischio di contraccolpi psicologici dopo il doppio colpo inferto dal Grifo? “Siamo adulti, non bambini e sappiamo la strada che abbiamo intrapreso. Le sconfitte fanno parte del nostro cammino, dobbiamo capire i perchè di una sconfitta, la seconda di fila, seppur in partite diverse. Prepariamoci per il finale di campionato”. A partire dal lanciatissimo Sudtirol lunedì prossimo.. “Sarà importante avere finalmente una settimana tipo per preparare le partite, di cui due in casa, dobbiamo fare tesoro di questa cosa”.
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