Triestina, comincia la sfida play-off. Sul Garda prima tappa verso un sogno

La squadra di Pavanel affronta la Feralpi dopo la lunga sosta con seicento tifosi al seguito. Malomo è disponibile 
Lasorte Trieste 09/02/19 - Serie C, Triestina - Monza, rigore ed esultanza Granoche 1 - 0
Lasorte Trieste 09/02/19 - Serie C, Triestina - Monza, rigore ed esultanza Granoche 1 - 0

Si parte. La Triestina si tuffa nella prima tappa che porta a un traguardo che i giocatori, l’allenatore e lo staff, la società ma soprattutto la Trieste sportiva sogna: la serie B. I sogni sono il sale della vita ma prima c’è il campo e un avversario da affrontare. Questo è il primo traguardo da attraversare pensando a quello da superare, per primi o alla pari della Feralpisalò, domenica al Rocco. Si parte lì dove con un successo per 2-0, senza se e senza ma, l’Unione aveva messo il suggello a un campionato prima ottimo, poi eccellente anche se non perfetto. Quel guizzo della vigilia pasquale aveva respinto l’assalto dei gardesani al secondo posto. Di quella bella pagina oggi alle 20.30 resta solo il vantaggio di andare in finale, al termine delle due tappe di play-off, anche in caso di parità. Per il resto si parte alla pari perché così vanno affrontate le prove da dentro o fuori. Consapevoli delle proprie forze, ma anche di quelle dell’avversario e senza pensare neppure per un attimo alla prova d’appello che pure c’è. Pavanel ha cercato di trasmettere questa mentalità ai suoi .

Ci sono tanti giocatori, da una parte e dell’altra, che hanno già vissuto questa esperienza e anche in categorie più illustri. Le loro prestazioni peseranno e tanto nella doppia sfida. La Triestina può contare su Offredi, Coletti, Maracchi e soprattutto su Pablo Granoche e Costantino. Manca all’appello il solo Lambrughi per quel maledetto rosso preso contro il Teramo. I gardesani hanno Legati, Pesce, Maiorino, Caracciolo, De Marchi. L’Unione ha dalla sua la freschezza di una preparazione senza il logorio agonistico, i bresciani la carica agonistica di una qualificazione strappata nel finale nell’ostica Catanzaro dopo il resetcon il nuovo tecnico Zenoni.

Sul piatto della bilancia di questa prima tappa può pesare, oltre all’assenza di Lambrughi, l’utilizzo di un Malomo reduce da un infortunio per evitare una coppia di centrali (Codromaz-Coletti) inedita per questa stagione. Ma il tecnico alabardato può contare sulla buona condizione di una batteria d’attacco che in questo campionato non ha rivali. A meno di mosse imprevedibili il 4-4-2 con El Diablo e Costantino nella linea avanzata pone il solo dubbio su chi giocherà sulle fasce. Difficile ipotizzare l’utilizzo in avvio di Petrella e Mensah, ma nemmeno di Procaccio e Bariti. Probabile che il tecnico scelga il mini-bomber abruzzese a destra e il giovane talento ex Borgosesia ad agire sull’altra sponda. Zenoni deve scegliere davanti tra l’esperienza di Caracciolo e il dinamismo di Marchi. La tattica ha la sua importanza che si dirada tuttavia con il passar dei minuti quando si giocano le sfide quasi secche. Stimoli, forza e adrenalina hanno il sopravvento in campo. Sugli spalti di un Turina che sarà quasi per metà rossoalabardato invece le gesta della contesa diventano emozioni. Grandi emozioni. Da vivere tutte d’un fiato. —




 

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