Triestina, con la Samb per continuare la striscia
dall'inviato
Ciro Esposito
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Per Massimo Pavanel l’ultima rifinitura nella bruma di Zola Predosa nella pianura bolognese è qualcosa di più di un tuffo nel passato.
Il percorso della Triestina verso la trasferta di San Benedetto del Tronto (si gioca alle 14.30 al Riviera delle Palme) passa per il campo dove l’Unione ben 22 anni fa, nell’allora C2, si impose per 3-1 sulla sorprendente (per le dimensioni modeste del paese) compagine locale. A guidare il centrocampo alabardato in quell’occasione c’era proprio Massimo Pavanel che prendeva ordini dalla panchina da Roselli, oggi tecnico della Sambenedettese. Entrambi cercheranno di superarsi in un match che si annuncia delicato soprattutto per i marchigiani in piena fase di uscita da un tunnel negativo. «Ah sì, sono dei bellissimi ricordi e ricordo anche che Giorgio sapeva già guidare bene la squadra. È uno che cura tutti particolari e per una allenatore è molto importante». Già e anche per questo motivo la prettatica non guasta. Pavanel come al solito e più del solito non dice nulla sulla formazione che giocherà questo pomeriggio. Ma a quanto si vede nella rifinitura e per logica lo schieramento di partenza sarà lo stesso o quasi di quello utilizzato con ottimo profitto, nonostante l’1-1 finale, contro il Vicenza lunedì sera al Rocco. Del resto il 4-2-3-1 è un modulo che sta funzionando molto bene e quindi non si tocca e gli interpreti sono contati viste le perduranti assenze di Granoche, Maracchi e Mensah.
Sia nella partitella su metà campo che su quella di una quindicina di minuti giocata sull’intero rettangolo di gioco si capisce che non ci saranno cambiamenti. Malomo, dopo aver sofferto a inizio settimana per quella caviglia malconcia già a Pordenone, si è ripreso e dovrebbe essere al fianco di Lambrughi al centro della difesa. Pavanel tuttavia potrebbe scegliere all’ultimo momento di schierare Codromaz per non rischiare, soprattutto in prospettiva, l’ex vicentino. Per il resto i terzini Sabatino e Formiconi sono inamovibili, Coletti e Steffè giocheranno davanti alla difesa. Bracaletti avrà il compito di ispirare la manovra offensiva con Procaccio (anche lui si è ristabilito pienamente) di punta sostenuto dalle avanzate di Beccaro e Petrella sulle fasce.
L’avversario è di quelli da prendere sul serio: la Samb magari non è attrezzata come lo scorso anno ma una settimana fa ha battuto la Feralpi e sul suo terreno (notoriamente sconnesso e insidioso quando piove) sa farsi valere. Non dovrebbe giocare Rapisarda, uomo d’esperienza, ma l’intuito di Stanco davanti è sempre un problema mica da poco per l’avversario.
Pavanel lo sa e non vuole cali di tensione dai suoi ragazzi che per la verità in questa stagione hanno avuto pochi momenti di svogliatezza.
«Voglio vedere la stessa determinazione e la capacità di gioco di queste ultime settimane anche se non sempre si può giocare così bene e con tanta intensità come nel primo tempo contro il Vicenza» chiude Pavanel. Come dire: noi ci proviamo sempre, ma dobbiamo anche imparare a gestire le gare senza fare i supponenti. Per restare in alto serve anche questa maturità. —
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