La Triestina combatte con coraggio ma alla fine passa il Cittadella

L’Unione ci prova fino alla fine ma si arrende contro un Cittadella più esperto e impegnato nell’inseguimento ai piani alti della classifica

Ciro Esposito

TRIESTINA-CITTADELLA 2-3

Marcatori: pt 12’ Falcinelli, st 15’ Faggioli, 24’ Anastasia, st 46’ Vertainen, st 51’ Rabbi

Una sconfitta per un gol al 6’ di recupero è sempre una stilettata. E fa ancora più male se succede cinque minuti dopo il pareggio meritato (gran rete di Vertainen. Il Cittadella passa al Rocco ma la Triestina regala ai suo afficionados del Rocco tutto quello che in questo momento può dare: voglia specie nella ripresa, qualche buona giocata, due gol di pregevole fattura.

E infatti gli alabardati, pur sconfitti, a fine gara si sono presi gli applausi. Il Cittadella corre verso i piani alti, è stato costruito per salire, ha giocatori (Falcinelli, Rabbi) di altre categorie. L’Unione ha poco da chiedere a una classifica che la condanna a tavolino e ha solo il compito di giocare con orgoglio per sè stessa e per la sua gente. Eppure il Citta ha fatto fatica. Quando la squadra di Iori ha accelerato è entrata come il burro nella raffazzonata (senza Silvestri) difesa di Marino. Gli ospiti hanno colpito due pali ma senza il colpo del vero kappaò è difficile venire a capo di questa Triestina.

A viso aperto

Il match è stato avvincente specie nella ripresa perché a differenza del Novara, visto al Rocco una settimana fa, il Cittadella non ha rinnegato la sua filosofia di squadra che gioca. E l’Unione, di fronte a questo atteggiamento, ha certamente sofferto dietro ma ha potuto e saputo orchestrare qualche buona trama davanti. Il coraggio di Marino di fare entrare nel finale sia Vertainen che Vicario ha dato una spinta che sembrava poter essere decisiva per completare una rimonta poi frustrata dal guizzo di Rabbi.

Partenza e scatto

L’Unione, come spesso capita nella gestione Marino, non parte di slancio ma piuttosto compassata. Del resto davanti c’è un avversario di livello e il pressing alto dei ragazzi di Iori spezza le trame alabardate e facilita le verticalizzazioni granata. Matosevic ci mette una pezza di piede su Anastasia ma nulla può sulla stoccata da centro area di un bomber di lusso anche se un po’ attempato come Falcinelli.

L’Unione fatica

La reazione della Triestina non si vede. I veneti controllano il gioco e quando affondano mettono a nudo l’inesperienza di Kosijer e Davis che comunque hanno il pregio di ringhiare sugli avversari. La frazione scivola via con una sola stoccata dell’Unione. Il traberso da destra è di Pedicillo (subentrato all’infortunato Tonetto) e la girata di Ascione è pronta tanto quanto la risposta di Saro in due tempi.

La solita fiammata

Al rientro Iori opta per due cambi con l’ingresso di Buonino al posto di Falcinelli e Pavan per Redolfi in difesa ma il modello tattico resta invariato. Non è imvaariata invece l’intensità dell’Unione che sul campo sprigiona determinazione ed energia. Per una quindicina di minuti la manovra staziona nella metà campo del Cittadella che si limita ad agire in contropiede. L’Fvs ncora una volta è poco generoso su una trattenuta in area su Asciome. Lo stesso trequartisa però qualche minuto dopo inventa un dribbling ubriacante sulla trequarti e offre un cross calibrato sul quale si avventa di testa Faggioli: palla nell’angolino. Azione di livello.

Finale pirotecnico

Il Cittadella sa che deve vincere e si rimette in moto. Anstasia ha troppo spazio ma la comclusione a giro di destro nel sette è da manuale. Gli ospiti forse pensano di avere la partita in tasca (l’arbitro ritorna sulla decisione del penalty per intervento di Davis su Buonio) e il palo nega il tris a Bunino. L’Unione è sveglia e si butta in avanti. Escono D’Amore e Ascione, entrano Vicario e Vertainen. E proprio il finlandese dimostra quanto sia mancato in questi mesi. La sua staffilata rasoterra dal limite al 1’ di recupero è imprendibile. Il 2-2 è meritatissimo ma in questa stagione va così e il Cittadella piazza il colpo: cross da sinistra e guizzo aereo di Rabbi con Matosevic battuto. Non c’è quasi più tempo per replicare. Per l’Unione è un’altro ko. Ma ci sono sconfitte e sconfitet. E questa è da applausi.

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