Triestina, utile sgambata a Carlino E Granoche non ha perso il vizio

Doppietta del bomber nel poker degli alabardati contro i padroni di casa del Cjarlins Pavanel prova gli uomini a disposizione: fermi Costantino, Malomo, Petrella e Mensah
Lasorte Trieste 24/03/19 - Serie C, Triestina - Sambenedettese, fine partita
Lasorte Trieste 24/03/19 - Serie C, Triestina - Sambenedettese, fine partita



Tanti supporter alabardati pronti a sfruttare il generoso chiosco, in campo avversario qualche ex come Cabine e Bussi, una serie di flash back. Sei anni fa l’Unione aveva vinto su questo stretto ma accogliente impianto friulano. Giocava in Eccellenza. Ieri si è imposta in una sgambata contro la squadra locale, protagonista di un’ottima stagione in serie D. Sono passati 6 anni ma sembra un secolo. La Triestina senza un progetto nè prospettive non vinse nemmeno quel campionato, oggi si giocherà la promozione in serie B. Un tanto per chi magari rischia di farsi prendere dalla sirena della nostalgia. C’è solo da guardare avanti verso un traguardo difficile da tagliare ma raggiungibile. E quella di ieri era la prima tappa di un avvicinamento di due settimane al turno dei play-off. È servita a ridestare gli alabardati dai tre giorni di riposo seguitei alla trasferta di Fano. Pavanel ha voluto mettere minuti nelle gambe dei suoi, non risparmiando le prime linee, o almeno quelli a disposizione. Perché Malomo, Mensah, Petrella, Costantino devono smaltire deglia acciacchi e si sono allenati a parte (anche Matosevic è fermo per un problema alla mano). Partenza con Lambrughi e Codromaz davanti a Offredi, Libutti e Frascatore terzini, Coletti-Matacchi tandem di centrocampo, Beccaro e Bariti ai lati con Granoche e Procaccio davanti.

Il Cjarlins se la gioca con la voglia di chi vuol far vedere ai suoi tifosi che non fa solo da sparring partner del più nobile avversario. Ma al 19’ i friulani (davvero bravi) devono inchinarsi allo spunto in profondità di sua maestà El Diablo, capace poi di raddoppiare in tap-in nel finale di frazione. Il secondo acuto personale del bomber (che alla fine giocherà per tutti i 90’) arriva un minuto dopo il colpo di testa vincente di Maracchi.

Nella ripresa la Triestina è più pressante anche se con intrepreti nuovi: prima Boccanera, Steffè, Formiconi e Gubellini, poi Pedrazzini, Marzola, Venco e Gozzerini. I padroni di casa hanno la soddisfazione di perforare su rigore la porta difesa da Boccanera dopo aver subito il poker con una sfortunata deviazione del triestino Bussi su cross teso di Lambrughi.

Un test non intenso ma piacevole. Da martedì Pavanel serrerà le fila. Comincia la vera preparazione in vista delle due gare di semifinale (e le due successive si spera).Una preparazione da non sbagliare —



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