«Troppo dolore, ho chiesto: tagliatemi le gambe»

«Appena ho smesso con il calcio, all’improvviso non ho potuto più camminare». Gabriel Batistuta confessa così l'inferno vissuto dopo che nel 2006 ha chiuso la carriera che lo ha portato ai vertici...
L'attaccante argentino della Roma, Gabriel Omar Batistuta, esulta dopo aver segnato il goal contro il Napoli in una immagine del 10 giugno 2001. ANSA/FILIPPO MONTEFORTE
L'attaccante argentino della Roma, Gabriel Omar Batistuta, esulta dopo aver segnato il goal contro il Napoli in una immagine del 10 giugno 2001. ANSA/FILIPPO MONTEFORTE

«Appena ho smesso con il calcio, all’improvviso non ho potuto più camminare». Gabriel Batistuta confessa così l'inferno vissuto dopo che nel 2006 ha chiuso la carriera che lo ha portato ai vertici del calcio mondiale. In un'intervista choc con il canale TyC Sports, l'ex bomber di Fiorentina e Roma ha ricordato come il dolore era tale che «sono arrivato al punto di chiedere al dottore di tagliarmi le gambe. «Ero così disperato che ho preso un aereo e sono andato a trovare il mio medico e gli ho detto che me le tagliasse. Mi ha spiegato che avevo le caviglie a pezzi, distrutte, ma che potevamo fissarle con delle viti», ha raccontato il calciatore: «il mio problema è che non ho cartilagini, non ho tendini, e allora i miei 86 chili poggiano sulle ossa dei piedi ed era la frizione di un osso contro l'altro che mi provocava i dolori». C'è voluto un anno e mezzo perché Batistuta potesse reggersi in piedi senza dolore: prima ha ripreso a camminare, poi a giocare a golf e infine ha provato anche a tornare al calcio.

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