Udine, il debutto di Nicola nell’anticipo con la Roma Juve e Inter non tremano

Il sabato di campionato oltre al match dello stadio Friuli prevede la Spal ospite a Torino e il Frosinone a San Siro



«Nel mio vocabolario il verbo temere non esiste» sottolinea il nuovo allenatore dell’Udinese, Davide Nicola, al suo esordio oggi alle 15 al “Friuli” contro la Roma sulla panchina ereditata dall’esonerato Julio Velazquez. Timori che teoricamente dovrebbero giungergli dall’affrontare un avversario da Champions e con a disposizione una squadra con la quale ha preso totale contatto solo negli ultimi giorni dopo il rientro a spizzichi e bocconi dei vari nazionali impegnati con le loro rappresentative. Il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco, dal canto proprio, non avrà a disposizione Manolas e forse neppure Santon, influenzato, ma preannuncia comunque a Udine un certo turnover in vista del successivo match di Champions contro il Real Madrid. «Fermi restando i valori individuali – evidenzia il nuovo allenatore bianconero – a me interessa in primis il collettivo e alla squadra chiedo compattezza, equilibrio e massima comunicazione fra i reparti in ogni situazione. La Roma è una delle squadre più forti del campionato e prima che al risultato penso ad una prestazione dei miei che rafforzi le mie convinzioni sulle potenzialità del gruppo che mi è stato affidato». Ma servirà comunque fare punti, al di là dell’estetica, per uscire da un pericoloso terzultimo posto nel quale l’Udinese è scivolata con quell’unico pareggio contro il Genoa negli ultimi sette incontri disputati.

Juventus-Spal

«Bisogna far giocare quelli che sono a disposizione. Khedira è fuori, Emre Can si sta riatletizzando e penso possa essere a disposizione tra un paio di settimane per fare almeno venti minuti». Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, alla vigilia della sfida con la Spal inquadra la situazione a centrocampo. «Matuidi aveva bisogno di riposo, Bentancur e Pjanic ci sono. Sistemeremo con quelli che abbiamo, non siamo assolutamente in emergenza», ha chiarito il tecnico in conferenza stampa ricordando i problemi aperti per la formazione da mettere in campo.

inter-frosinone

«È fondamentale che venga capita l’importanza di una vittoria, ma questa partita non è più facile delle altre. Questa è la prima di un pacchetto di gare difficili, nel quale ci giochiamo una fetta importante del nostro campionato e del nostro futuro». Così Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter, alla vigilia dell’anticipo di questa sera contro il Frosinone a San Siro. «Non ci deve essere una crescita che viene solo pensata in funzione di alcune partite, noi dobbiamo considerare qualsiasi avversario ci si trovi davanti», ha spiegato il tecnico in conferenza stampa. «Una squadra seguita come l’Inter, poi, crea ulteriori stimoli agli avversari. Di conseguenza, probabilmente in queste partite li troviamo ancora più forti di quello che sono normalmente. Non c’è un atteggiamento per una squadra o l’altra. C’è l’atteggiamento da Inter».—

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