UN ALTRO CALCIO È POSSIBILE

Èuna staffetta dell’affetto azzurro, è in corso da giorni e andrà avanti per tutto giugno. Un antidoto al peggio del nostro calcio, che adesso offre soprattutto follie da desideri di calciomercato, soldi finti delle plusvalenze e bidoni spacciati per campioni, mentre la Tribù degli adoranti manda in giro sondaggi sul Pallone d’oro per compiacere i tifosi ed elemosinare clic sui siti.

E dunque profuma ancor più di buono scoprire che la nazionale femminile al debutto Mondiale raccoglie tre milioni e mezzo di spettatori all’ora di pranzo, che gli azzurrini dell’Under 20 sono a quota un milione e tre e saranno molti di più oggi (17,30) per la semifinale con l’Ucraina, prologo alla partita serale dei grandi con la Bosnia. I boys di Mancini non vanno mai sotto i cinque milioni e mezzo di spettatori anche per sfide non di cartello.

Sì, perché almeno qui non siamo più solo i soliti italiani piagnoni, contropiedisti e catenacciari. Le nostre squadre se la giocano, sfruttano il bello e la qualità, osano e divertono. Il contrario di gran parte dei nostri club in Europa. Non era scontato che potesse essere così, dopo il crac del mancato Mondiale.

Mancini ci ha messo del suo. Non si è mai nascosto di fronte a questo girone facile e, in attesa delle sfide vere, con quel «vogliamo vincerle tutte» ha dato un colpo da ko alle solite pretattiche della vigilia che hanno spesso trasformato in incubi pipponi in maglia norvegese o delle Far Oër. Non è scontato vincerle tutte, e infatti la Francia le ha prese in Turchia. E non sarà scontato vedere gli azzurrini in finale al Mondiale o le ragazze agli ottavi e speriamo anche oltre. Però ci si avvicina alle sfide con uno spirito fiducioso: da domenica toccherà all’Under 21 di Gigi Di Biagio giocarsi l’Europeo in casa. E sarà ancora affetto e al tempo stesso una lezione dal titolo “Un altro calcio è possibile”. Una lezione che l’italico pallone purtroppo non saprà cogliere. — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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