Un Chiarbola esagerato travolge il Trieste Calcio
Guardi il risultato e c’è davvero poco altro da aggiungere: il Trieste Calcio incappa in una batosta pesante nel derby con il Chiarbola, sintesi abbastanza precisa delle condizioni in cui naviga la squadra di Sambaldi. Dieci reti subite in due partite ravvicinate, che si assommano alle altre rimediate in precedenza più che un campanello fanno suonare il “big ben”. Sul Chiarbola poco da dire: gioca come il gatto con il topo del detto popolare, riparte, s’infila negli spazi, colpisce e non fa sconti da “black friday”.
Per venti minuti, comunque la partita è piacevole ed equilibrata. Un bel contropiede di Pagliaga che, dal fondo, offre sul netto in area per Abdulaj, il cui tiro viene però deviato, anticipa il vantaggio chiarbolino: punizione a mezzo metro dal vertice dell’area, Davanzo calcia in porta, c’è traffico intenso, e il pallone inganna tutti e finisce nel sacco. Prova a reagire la squadra di Sambaldi con Podgornik ma ecco che arriva, classico, il raddoppio in contropiede: pallone in verticale dalle retrovie, scatto nel vuoto di Ruzzier che brucia l’uscita di Giannarzia. Poco più di un quarto d’ora nella ripresa per chiudere baracca e burattini: sulla palla dall’angolo battuto da Ciave, Peric salta indisturbato per la schiacciata. Podgornik cerca da lontano l’angolino ma Sorrentino si allunga e devia. Dopo un tentativo di Pagliaro che scheggia il palo, si mette in proprio Cramersteter che parte da sinistra, galleggia al limite dell’area fino a trovare il varco per infilar palla a fil di palo. Ciave insiste sulla fascia e mette al centro per l’incornata vincente di Ruzzier e tocca a Nigris, appena entrato, trovare gloria con una battuta dai trenta metri che va a fissare il risultato. Ultimo sussulto, il tentativo di Pagliaga cui Sorrentino nega anche il gol della bandiera.—
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