Una rivoluzione sulle panchine della futura serie C

Sono soltanto cinque, Unione compresa, le società che hanno confermato il tecnico della passata stagione



Lavorare con continuità su una panchina presenta sempre dei vantaggi. Senza arrivare agli eccessi da divorzio per matrimonio troppo lungo, tipo quello super vincente di Allegri con la Juventus, una delle regole del calcio è che quando si conferma il mister si riparte sempre da una base consolidata, mentre chi cambia allenatore ogni volta deve quasi ricominciare da capo.

Anche sotto questo aspetto, la prossima stagione della Triestina nasce sotto buoni auspici. La conferma di Massimo Pavanel è un’ottima base da cui riprendere la rincorsa verso la serie B, tanto più che tra le formazioni di vertice del girone, solo la squadra alabardata ha mantenuto il tecnico della scorsa stagione. Si, è vero, anche la Feralpisalò va avanti con il tecnico che ha fatto i play-off (peraltro persi proprio contro l’Unione), ovvero Damiano Zenoni, ma è quasi un cambio visto che l’allenatore è entrato in lizza solamente nella post-season sostituendo Toscano che invece aveva guidato i gardesani nel campionato finito al quarto posto.

E gli altri? Cominciamo dalle retrocesse: quasi certamente il Venezia sarà ripescato in serie B, comunque ha già deciso di ripartire con Dionisi, tecnico ex Imolese. Altro retrocesso il Padova, che dopo l’esperienza con la staffetta Bisoli-Centurioni, ha deciso di scommettere sul debuttante Salvatore Sullo, finora vice di Ventura. Dietro alla Triestina in stagione nel girone era finita al terzo posto l’Imolese, ma come detto l’apprezzato tecnico Dionisi andrà al Venezia, per cui i romagnoli cambieranno timoniere. Nulla è ancora deciso ma sembra che il favorito sia Antonio Calabro, la scorsa stagione alla Viterbese. Della Feralpisalò e di Zenoni si è detto, mente il Monza è vero che ha confermato Brocchi, ma molto probabilmente finirà nel girone A. Cambio in panchina anche per la sesta dell’ultima stagione e tradizionale osso duro da affrontare, ovvero il Sudtirol: Paolo Zanetti è un tecnico molto stimato ed è stato chiamato dall’Ascoli, mentre al suo posto ad allenare la squadra altoatesina ci sarà Stefano Vecchi, lo scorso campionato esonerato dopo poche settimane dal Venezia. La prima vera conferma del girone dopo la Triestina la troviamo appena al settimo posto, con il Ravenna, che continuerà con Luciano Foschi. Cambi con nomi prestigiosi invece per Vicenza e Sambenedettese: i biancorossi veneti ripartiranno da Mimmo Di Carlo, davvero un mister di lusso per la categoria, mentre i marchigiani hanno chiamato in panchina nientemeno che Paolo Montero, proprio l’ex difensore della Juventus noto per le maniere forti sul campo. Conferme invece in casa Fermana (Destro) e Ternana (Gallo), mentre il Gubbio ha salutato Galderisi e ripartirà da Federico Guidi.

Insomma una mezza rivoluzione, soprattutto per le squadre che con ogni probabilità abiteranno i piani alti della classifica. La Triestina, quindi, dovrà cercare di sfruttare anche l’indubbio vantaggio della continuità nella guida tecnica. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo