Una vittoria è già arrivata: aver riacceso la passione

Lo sappiamo tutti, è vicinissima: è lì, ad un passo, ci manca un gol, uno solo in più di questi toscanacci.

Ma nell’attesa di conquistarla sul campo la promozione in serie B, questa Triestina qualcosa l’ha già vinta: la scommessa di aver riacceso il calcio a Trieste. Se permettete, la partita più difficile.

L’Unione della premiata ditta Mario Biasin-Mauro Milanese, che in un’aula di tribunale tre anni or sono la spuntava sui contendenti che ricordate, è stata capace di riaccendere quella fiammella di passione e trasformarla in un sacro fuoco che fa del ritrovato entusiasmo il suo miglior combustibile.

Per parlare di successo – lo sappiamo tutti – manca soltanto quel piccolo dettaglio, che nel calcio si chiama gol: ne serve uno in più!

Ma intanto domani sera andremo a giocarci quest’ultima elettrizzante sfida in uno stadio strapieno, in uno stadio rinnovato e bellissimo, in uno stadio moderno degno di una grande città, in uno stadio che grazie all’ Europeo delle nostre giovani promesse, il Comune e la Federcalcio hanno saputo ridisegnare su standard internazionali.

Trieste ha capito ed apprezzato: e oggi giustamente chiede di entrarci nuovamente, in quello stadio abbandonato da oltre dieci anni, per far festa e gioire tutti assieme. Come piace alla gente di qui.

Saranno in ventimila, scommetteteci, a spingere per quel gol. Che arriverà, deve arrivare. Perché la vecchia Unione lo cercherà con il giusto coraggio, dopo aver urlato alla vigilia che l’avversario si rispetta, ma non si teme.

La Palla di Cristallo mi sussurra quella che può sembrare un’eresia. «È forse stato meglio prendercelo quel secondo gol nel finale di Pisa: perché così saremo costretti a giocare per vincere. Perché siamo più bravi ad attaccare che a difenderci, più bravi ad osare che a fare gli sparagnini…»

E non mi sento di dar torto alla Palla di Cristallo, che in questa Triestina ha creduto sin dallo scorso settembre, nonostante le tante occasioni gettate al vento al vento ed i punti che sono stati lasciati nel corso della stagione anche sui campi meno nobili del campionato di serie C.

Trieste e la sua Triestina son tornate, anche nel calcio, non solamente tra i canestri.

Spesso lo sport misura la vivacità di un luogo, di una comunità, di una città: bene, crediamo di non sbagliare se diciamo che Trieste (anche grazie allo sport) adesso la sentiamo più viva rispetto a qualche anno fa.

Iniziamo da qui e non accontentiamoci di averlo solo riacceso questo fuoco.

Andiamo a finire il lavoro … —

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