Unione grande nel primo tempo ma il Pisa la prende Ora tutti al Rocco

dall'inviato Ciro Esposito
PISA. Sotto la Torre pendente, la bilancia dei play-off non pende in favore di nessuno. La Triestina fa un’ottima gara in un campo caldissimo ma si fa raggiungere a 5’ dal termine da un Pisa non bellissimo ma di grande tempra. Dopo il 2-1 di Formiconi (prima marcatura di Costantino), al termine di una prima frazione vibrante, l’Unione sembrava poter fare sua l’intera posta. Ma proprio quando entrambe le contendenti sembravano in affanno, il neoentrato Marconi su angolo ha beffato un Offredi (e Codromaz) non attentissimo. Ma va bene così. Il pari ci sta. E adesso basta vincere domenica al Rocco.
Pavanel propone solo due cambi rispetto all’undici di partenza di mercoledì. Mensah subito dentro, e Petrella in panchina, per far male sulla sinistra coperta da un Birindelli più propenso a proporsi che a difendere. Procaccio va a destra in faccia a un altro cursore come Lisi. Staffetta tutta triestina tra Maracchi e Steffè in mediana. La sorpresa giocata da D’Angelo è l’utilizzo immediato di Moscardelli, indimenticato ex alabardato del decennio scorso, assieme a Pesenti. L’Arena Anconetani, presidente triestino che qui ha lasciato il segno, è un catino gremito e con i decibel a mille.
Il Pisa non vuole lasciare il pallino nelle mani dell’Unione e parte subito in pressing aggressivo. Ma la Triestina è presente e va in contropiede con Granoche che sul corner conseguente impegna di testa Gori (8’). Gli alabardati comunque prendono le misure e cominciano ad articolare la loro manovra. Maracchi si procura una punizione sui 25 metri, la botta di Coletti non va lontano dalla porta al 10’. E l’Unione va in gol. Granoche tiene palla sulla tre quarti e nonostante la carica fa filtrare per Maracchi: il diagonale non è trattenuto da Gori e il tap-in di Costantino è implacabile.
I pisani reagiscono sotto la spinta dell’Anconetani e Offredi è bravo su Moscardelli (17’) ma 2’ più tardi è Maracchi a salvare sulla linea di porta. Il Pisa del forcing costringe gli alabardati nella propria metà campo. La Triestina allenta la morsa con le progressioni di Mensah Alla mezz’ora azione a destra tra Procaccio e Formiconi ma Costantino sciupa di testa.
Ma il Pisa ha un vecchietto di classe e Moscardelli su una palla vagante dal limite sfodera un sinistro a sopresa che si infila nell’angolino alla sinistra di Offredi (39’). Gran gol. Passa un minuto e Pesenti si mangia il raddoppio. Ma il match è esplosivo e una conclusione di Formiconi dai 20 metri, trova la deviazione di Benedetti finisce in rete. E 2-1 al 43’. Finisce così una prima frazione giocata a viso aperto così come aperta resta la contesa.
Le vibrazioni riprendono con i nerazzurri a spingere e l’Unione costretta a stringere i denti. Azione da applausi dei pisani al 9’ conclusa da un diagonale di Marin fuori di un soffio. D’Angelo vivacizza il fronte offensivo con Marconi per Pesenti. La squadra di Pavanel continua a giocare con personalità capace ancora di alzare il baricentro con i suoi esterni. Moscardelli esce tra gli applausi per Masucci (e Verna per Marin). Offredi sale in cattedra al 21’ mettendo in angolo un’incornata di Masucci. Alcuni errori negli appoggi evidenziano come le due contendenti cominciano a perdere energie. Doppio cambio di Pavanel per coprirsi meglio con Steffè-Maracchi e Costantino-Beccaro con Mensah a fare la seconda punta. Il Pisa sfiora il pareggio ma Minesso arriva di un soffio in ritardo con Offredi fuori gioco.
D’Angelo si gioca anche la carta Izzillo, autore della rete decisiva sull’Arezzo. Per l’Unione Petrella dà il cambio a Procaccio e Codromaz a Malomo (con i crampi). La partita ristagna ma il Pisa sfrutta al meglio un corner: Marconi anticipa sul primo palo e batte Offredi che si fa sorprendere(40’). Lo stadio è una bolgia. Offredi si supera ancora e devia in angolo. Il Pisa si getta in area. L’Unione spazza e finisce 2-2. Bene così. Al Rocco c’è il traguardo serie B. —
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