Un’ipotesi: una campagna abbonamenti

Amareggiato il presidente Lo Duca: «Consapevoli che nulla è garantito» 
Foto Bruni Trieste 08.05.2017 Palachiarbola: pallamano scolastica-prof. Lo Duca deux machina
Foto Bruni Trieste 08.05.2017 Palachiarbola: pallamano scolastica-prof. Lo Duca deux machina

TRIESTE. «Nelle settimane che hanno fatto seguito alla fine del campionato ci siamo dati da fare. Per i ragazzi che hanno disputato una splendida stagione e meritano la soddisfazione di giocare nel girone unico, per quei tifosi che non ci hanno mai abbandonato, per tutti i nostri giovani che, come quest'anno Sandrin, Hrovatin e Sodomaco, sperano un giorno di poter arrivare in prima squadra. Abbiamo ricevuto tante attestazioni di stima, qualche promessa ma la cosa che ci ha fatto più male è stato un "siete di nuovo qui a piangere" da parte di un'azienda triestina. Non farò nomi, naturalmente, ma pensare di dover essere un peso per questa città dispiace».

Giorgio Oveglia, tecnico della Pallamano Trieste che ha da poco chiuso il suo campionato centrando una meritata promozione nel girone unico stagione, racconta così il momento difficile, l'ennesimo momento difficile attraversato dalla sua società. Dopo l'addio della Principe, 25 anni al servizio della pallamano, Trieste si è ritrovata a dover ripartire da zero. «Tra due anni festeggiamo il cinquantesimo anniversario della società - ricorda il presidente Giuseppe Lo Duca - Sarebbe bello poterlo fare nella massima serie ma siamo consapevoli che nulla, in questo momento, è garantito. Lunedì scade il termine per l'iscrizione al girone unico. Tireremo le somme, valuteremo la situazione e decideremo. L'opzione "B" è di rinunciare alla serie A, iscriverci al campionato cadetto per poi chiedere il ripescaggio in serie A2. Indipendentemente da ciò che succederà con la prima squadra, continueremo il lavoro sul settore giovanile. Quasi mille ragazzi, tra vivaio e attività nelle scuole, meritano un sacrificio».

Ore d'attesa che fanno da contrasto con la situazione diametralmente opposta a quella che sta vivendo il basket, sorretta da una proprietà forte come Alma ma capace di coprire i costi di un'intera stagione grazie alla forte spinta degli abbonati (oltre 3400) e di una biglietteria che nel corso della stagione regolare prima e dei play-off dopo è stata capace di coprire quasi per intero i costi del campionato. Se è vero che il budget della pallamano è circa un decimo di quello del basket (di A2), non dovrebbe essere un'impresa impossibile riuscire a sostenere entrambe le realtà. Se la società dovesse decidere di procedere all'iscrizione nel prossimo girone unico, lancerà nei prossimi giorni la campagna abbonamenti per il prossimo campionato. Informazioni all'indirizzo mail pallamanotrieste@virgilio.it.

Lorenzo Gatto

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