Valentini: «Stiamo imparando a gestire i match in trasferta»

IL PROTAGONISTA
TRIESTE
Il pericolo lontano è ancora. E’ un passaggio della poesia “Tre momenti” di Umberto Saba. Tre momenti, cui si aggiunge l’aggettivo decisivi, come gli interventi di Valentini a neutralizzare le possibili reti pordenonesi. Alex Valentini al Bottecchia ha mostrato le qualità per le quali è stato fortemente voluto dalla società alabardata. «Siamo contenti, abbiamo fatto un’ottima partita, sofferta e il Pordenone è un’ottima squadra che sicuramente arriverà fino in fondo. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare, probabilmente a livello di gioco palla a terra non abbiamo espresso molto».
Il numero 1 della Triestina ha superato al meglio nelle ultime settimane le incertezze delle prime giornate.
«Il ruolo del portiere è molto particolare, lo faccio da parecchi anni quindi sono consapevole che arrivano quei momenti in cui per mezzo rimbalzo o mezza deviazione il pallone entra o esce dalla porta. Quei momenti vanno superati durante la settimana con il lavoro».
Non è da sottovalutare, tra Giana e Pordenone, l’Unione ha avuto anche un pizzico di fortuna.
«In casa con la Giana avevamo concesso alcune situazioni che potevamo evitare ma eravamo stati fortunati con i loro pali, il successo era in ogni modo meritato per la mole di gioco e il calcio espresso. In casa abbiamo qualcosa in più».
Eppure al Bottecchia l’Unione ha vinto da grande.
«Le trasferte sono sempre complicate, bisogna essere intelligenti a gestire situazioni e momenti, sfruttare le occasioni. Noi stiamo diventando squadra e cercheremo di arrivare fino in fondo dando fastidio a tutti». —
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