Week end in alta quota Le squadre della Capitale affrontano Juve e Inter

Simone Inzaghi allenatore della Lazio
Simone Inzaghi allenatore della Lazio



Tutti a parlare di Inter e Juve, di un duello punto a punto che dura dalla prima giornata. Ma anche Roma, adesso, sta benissimo. La Lazio, addirittura, meglio di tutti: 17 gol e sei vittorie negli ultimi sei turni. È terzo, Inzaghino. A +2 su Fonseca, che dal 27 ottobre ha preso 15 punti su 18. Biancocelesti e giallorossi ora ne mettono insieme 58, più di Torino, Milano e, ma questa non è una novità, Genova.

È presto per prospettare il rinascimento del calcio di una città che non piazza le sue due squadre in Champions dal 2007 e non vince uno scudetto dal 2001. È invece questo il momento giusto per parlare di occasione Capitale. Nel senso che Inter-Roma di venerdì e Lazio-Juve di sabato per 24 ore metteranno le romane al centro del villaggio del pallone come non capitava almeno da una quindicina d’anni.

Giocheranno per rimanere attaccate al tandem fuggiasco che non perde un colpo, godranno del tifo neutrale di chi spera in un campionato il più a lungo possibile a più voci. Perché il pericolo è serissimo: se Conte e Sarri dovessero vincere ancora, il titolo sarebbe esclusivo affare loro già a inizio dicembre.

Attacco al potere

Eccola, l’occasione da non perdere. Per sé e per l’interesse generale. Anche se Inter e Juve, scontro diretto a parte, finora hanno lasciato per strada solo le briciole, e per di più contro rivali dall’8° posto in giù, la sfida non è impossibile. La Roma rimodellata da Fonseca ha scavallato l’emergenza-infortuni sfruttando la fisicità sui calci piazzati, il talento di uno Zaniolo più disciplinato e di un Pellegrini che, appena recuperato, è subito tornato a sfornare assist vincenti (è già a 8, Europa compresa).

Troverà un’Inter col morale a mille per il primato ritrovato, ma con il centrocampo a pezzi: ko pure Gagliardini, resistono solo Borja, Brozovic e Vecino. E a S. Siro i giallorossi negli ultimi tre campionati hanno preso due pari e un successo. Sabato sera, invece, i precedenti saranno clamorosamente contro la Lazio: l’ultima vittoria casalinga in A sulla Juve risale addirittura al 6 dicembre 2003. Luis Alberto e Correa, però, sono in forma strepitosa. Per non parlare di Immobile, leader nella classifica della Scarpa d’oro europea davanti a Lewandowski. Ciro segna da 9 giornate ed è a due passi dal filotto-record di Batisuta e Quagliarella. Può eguagliarlo, prima di pensare alla Supercoppa del 22 a Riad, di nuovo contro la Juve. Ma l’incrocio che può far svoltare la stagione è sabato. —



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