Ricordato il partigiano “Montes”

FOGLIANO REDIPUGLIA. Settantanni fa, nel carcere di Palmanova dov’era stato rinchiuso dopo il suo arresto, moriva Silvio Marcuzzi, nome di battaglia “Montes”, medaglia d’oro al valor militare della Resistenza. Solo due mesi fa gli è stata dedicata una stele che si trova accanto alla sua casa natale a Fogliano Redipuglia, proprio dove vide gli albori l’attività dell’intendenza partigiana che porta il suo nome. Un momento significativo per la famiglia che ancora oggi ricorda con affetto e stima un uomo che ha pagato con la vita l’impegno per la democrazia e la libertà. All’inaugurazione erano presenti anche due reduci di allora, “Lima” e “Arno”. Fu proprio “Lima” a vedere Silvio Marcuzzi vivo per l’ultima volta, il 29 ottobre del 1944 e portò personalmente l’ultima lettera di Silvio alla moglie. Fu il giorno della sua cattura e del suo trasferimento nel carcere di Palmanova, dove venne torturato e morì, tra atroci dolori, il 2 novembre. Fu una persona dalla forte personalità. Incitava sempre i suoi compagni dicendo loro: «Noi facciamo la guerra alla guerra per la sopravvivenza, la libertà ed un futuro migliore». Così lo ricorda oggi la sua famiglia, una famiglia che ancora desidera ringraziare tutti coloro che, nel settembre scorso, hanno lavorato per la concretizzazione di quel segno che sarà memoria di quegli anni difficili della storia italiana. (lu.pe.)
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