Mostra “Alle fronde dei salici” di Laura Grusovin

CORMONS. "Un quadro non si guarda, si legge"; questa frase apre e riassume un articolato discorso che la pittrice Laura Grusovin propone, a sorpresa, quale riflessione per il visitatore della sua mostra "Alle fronde dei calici", allestita al Museo civico di Cormòns.
Il testo, pubblicato nel catalogo della personale, entra nella questione, non di poco conto, sul ruolo di galleristi e critici nel costruire il successo di un artista e fungere da mediatori fra questi e il pubblico. Articolo appassionato e franco è di grande aiuto al visitatore non solo per entrare nella pittura di Laura Grusovin, ma anche per dare dei codici di approccio all'arte in generale.
La personale della pittrice goriziana è un viaggio nei topos creativi, dal 1997 a oggi, un cammino di crescita nel superare ed abbattere steccati stilistici e formali. C'è una luce personale sulle tele che illumina l'iperrealismo di scorci di Gorizia, vista e respirata dall'alto, di angoli di terrazze o affacci a finestre. Dipinti a olio velati di fantasia sognante stesa sul reale. Le nature morte e i gatti proiettano le ombre rassicuranti del quotidiano, accanto a composizioni surrealiste, a immagini di preghiera e suggestioni sul divino.
Sperimenta Laura Grusovin con le tecniche e con i temi: molteplicità espressiva e di visione che rispecchia la complessità d'artista e di persona. Il viaggio fra le opere, molte delle quali inedite, è accompagnato anche da didascalie che sono racconti brevi, spunti di riflessione, pensieri da condividere guardando il quadro. Artista di segno e di parola oltre che musicista, si interroga con un approccio indagatore fuori dagli schemi, facendo del lavoro in bottega un suo tratto peculiare. Un’esposizione molto interessante e che mette in mostra tutta la sua complessità e molteplicità espressiva.
Nell'allestimento anche testi di Paolo Maurensig e di Emiliano Bazzanella mentre completano la trama e l'ordito di segno e parola del catalogo, poesie di Salvatore Quasimodo e Pier Paolo Pasolini. La mostra resterà aperta fino al 18 gennaio, da giovedì a sabato dalle 16 alle 19, domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, ingresso libero.
Margherita Reguitti
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