Urla, minacce, danni Paura in via Favetti

Paura a camminare per strada, ripetuti danneggiamenti alle autovetture in sosta, minacce, urla, persone colte da stato d’ansia certificato dal medico.
Cosa succede in via Favetti?
Lo sanno bene in Questura dove nell’ultimo mese sono state raccolte alcune denunce presentate da residenti nella storica via.
Nobilmente nota per aver ospitato l’albergo Tre Corone, ma degradata negli ultimi tempi a luogo simbolo della maleducazione civica con abbandoni in strada di rifiuti di ogni tipo. Pensare che appena qualche anno fa il sottopasso ospitò uno dei più simpatici graffiti mai comparsi in città: “Anna, ti amo anche quando studi”. Chissà chi è questa Anna?
Ora la situazione è pesante. Dodici residenti hanno sottoscritto una lettera-appello consegnata alla redazione de Il Piccolo. Allegate alla missiva le copie delle denunce presentate in Questura.
Succede che un giovane uomo residente in via Favetti, seguito “a distanza” dal centro di salute mentale, sta seminando il panico tra i residenti.
Ecco alcuni degli episodi segnalati.
Lunedì 8 dicembre. “Sono stata avvisata dalle forze dell’ordine che anche la mia autovettura come altre parcheggiate nella vi a ha subito danneggiamenti. Divelto lo specchietto retrovisore destro. Non sono assicurata contro questo tipo di eventi”. Duecento euro almeno da sborsare.
Sempre lunedì 8. Un altro residente denuncia il distacco degli specchietti delle sue due vetture. Degli specchietti non c’è traccia. Non è assicurato neppure lui. Altri 400 euro volatilizzati.
Ben peggio è capitato a una signora. Sente suonare al campanello, in strada l’uomo seguito dal Cim dà in escandescenze e lancia minacce al suo indirizzo.
La scena si ripete, a nulla vale l’arrivo del 113. L’uomo, ubriaco, prende a pugni la macchina della signora. La quale per la paura è caduta in uno stato di ansia certificato dal medico curante. È costretta a vivere a casa della madre perché in via Favetti non si sente sicura.
L’uomo in questione è noto in città ma per le norme sulla privacy non possiamo indicare le generalità. Tuttavia, nelle denunce si evidenzia il nome e il cognome.
Evidentemente il soggetto ha bisogno di cure e di controlli più serrati. Il fatto che non stia bene non può comportare come conseguenza che i residenti in una strada del centro cittadino non possano vivere in pace.
Ma non basta. Si diceva dei rifiuti abbandonati. Ma nella lettera dei residenti si fa riferimento a persone che regolarmente urinano sui muri. I rifiuti di ogni genere abbandonati lungo i marciapiedi sono d’ostacolo al transito delle carrozzine dei bambini e di quelle dei disabili.
Davvero via Favetti sembra la più remota periferia goriziana. E dire che un tempo si affacciava sulla via dei Signori.
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