Andolina candidato sindaco a Muggia

MUGGIA. Negli ultimi giorni la voce si era levata da via Roma, rimbalzando velocemente tra le calli, sino a raggiungere piazza Marconi: in Municipio, sentendo quel nome, più di qualcuno della maggioranza era caduto dalla sedia. Ora, però, lo “spettro” che si aggirava per Muggia, si è manifestato, pubblicamente. Marino Andolina, pediatra nonché consigliere comunale di Trieste, è il candidato sindaco del Partito Comunista, il nuovo soggetto politico che si presenterà a Muggia in vista delle elezioni per il rinnovo delle cariche comunali in programma la prossima primavera.
Andolina, perché Muggia? Semplice: a Muggia c’è entusiasmo. C’è entusiasmo per creare le basi di una amministrazione seria e concreta di sinistra. Dopo anni di amministrazione di centrodestra da parte del Pd, a Muggia vedo che c’è lo stimolo per ricompattare la vera anima sociale di questo comune. Muggia ne ha bisogno, i muggesani ne hanno bisogno.
Che giudizio esprime verso il sindaco Nesladek? In politica non colpisco mai la persona fisica, ma le sue idee. Nesladek è una persona che apprezzo, ma essendo del Pd è in cattiva compagnia. Basti vedere cosa ha fatto con le Uti. Recentemente è stato colpevole di aver fatto passare per il rotto della cuffia (decisivo l’apporto del consigliere Parlato di Un’Altra Muggia, ndr) l’ok a una legge voluta dalla Serracchiani che prevede che un sindaco-monarca triestino comanderà anche su Muggia.

I muggesani sono soliti guardare con sospetto i “foresti”. Preoccupato? No, anche perché vorrei fosse chiara una cosa: io arrivo a Muggia per imparare, non per insegnare. Ho esperienza politica e amministrativa, e questo desidero mettere al servizio del territorio. Comunque ho tanti amici muggesani, molti dei quali miei ex pazienti. E poi di Muggia adoro tante cose: in particolar modo la costa che a mio giudizio è molto meglio rispetto a quella triestina.
«Riprendiamoci la costa» diceva Nesladek. Che ne pensa? Forse presto si apprezzeranno gli sforzi dell’amministrazione Nesladek, che però credo siano sforzi tardivi e parziali. La costa è ancora abbandonata a se stessa nelle zone non lasciate in mano ai privati. Muggia deve essere un comune turistico, ne ha tutte le caratteristiche.
Nei commercianti del centro c’è malumore per l’allargamento di Montedoro. Con chi si schiera? I centri commerciali non sono il male in sé, offrono posti di lavoro. Però costringono i negozi più piccoli a tirare giù le saracinesche e nella somma algebrica ritengo che così facendo la comunità ci vada a perdere in termini di qualità e quantità, quindi comprendo benissimo i problemi dei commercianti del centro storico muggesano.
Quali i punti di forza di Muggia? Il turismo e il Carnevale: perché Muggia è il Carnevale. Non nascondo che essendo stato chiuso a lavorare in ospedale facendo turni da 20 ore, per certi versi ho avuto una vita austera. Però il Carnevale mi è sempre piaciuto e piace anche ai miei nipoti. Rimane l’attrattiva di punta del territorio: il Carnevale sta a Muggia come la Barcolana sta a Trieste. Bisogna tutelarlo sempre di più.
Torniamo alle future elezioni. Possibilità di dialogo con le altre forze politiche? Escludendo rapporti con il Pd che è un partito non riformabile, non escludo invece il dialogo con Sel. Non ho ancora conosciuto personalmente l’attuale vicesindaco Laura Marzi, di sicuro sarà mio compito farlo.
Politicamente a cosa aspira la sua candidatura muggesana? Desideriamo riunire la vera sinistra. In quest’epoca di crisi economica Muggia potrebbe essere il primo comune del territorio provinciale triestino a dare un segnale di unità ai comunisti che si sono smarriti. Chi si riconosce nella falce e nel martello, ora, ha di nuovo un punto di riferimento. Ma anche chi non ha una connotazione partitica, ma ha fame di sociale e giustizia, venga da noi: le porte sono aperte.
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