Aperta la mostra su arte e propaganda nella Grande Guerra

ROMANS. Davanti a un folto pubblico è stata inaugurata nei locali di Casa Candussi-Pasiani, in piazza Garibaldi a Romans, la mostra a carattere internazionale dal titolo “Art& propaganda nella Grande guerra - espressioni artistico artigianali durante il primo conflitto mondiale”. L'importante e qualificata rassegna, unica nel suo genere, è stata organizzata dal Comune di Romans in collaborazione con il Gruppo speleologico carsico di San Martino del Carso, con l'associazione Meritum di Szeged e con tre grandi isitutzioni ungheresi (Ministero della Difesa e Museo nazionale di storia militare), Szeged (Móra Ferenc Muzeum), Kecskemét (Katona József Múzeum) e con l'associazione slovena Društvo Soška Fronta, oltre che con numerosi collezionisti italiani, sloveni e ungheresi. La mostra rappresenta una delle tante iniziative inserite nel progetto “Carso 2014 +” promosso dalla Provincia di Gorizia in occasione del centenario dell'inizio della grande guerra. «Una mostra che - ha rilevato nel corso dell’inaugurazione il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta - meglio di ogni altra rappresenta lo spirito che ha fatto da propulsore al progetto Carso 2014 +, voluto non certo per festeggiare la grande guerra, quanto per riportare alla luce i sentimenti, gli stati d'animo, le paure e le speranze dei soldati appostati per mesi e mesi nelle trincee, che hanno trovato riparo psicologico, per sfuggire alla pazzia, realizzando delle piccole opere d'arte durante quelle lunghe snervanti soste». Nella mostra trovano spazio varie forme d'arte nate durante il conflitto: oggetti creati in trincea, nelle retrovie o commercializzati dagli Stati in conflitto per ottemperare alle spese di guerra. Un’esposizione che si presenta come un’occasione unica per far conoscere una produzione ancora in gran parte ignota al pubblico. In particolare, per la prima volta in Italia, dal Mora Ferenc Museum è arrivata la statua del soldato di legno che fu esposta nella piazza principale della città di Szeged dal 1914 e fino al 1919 e che serviva per raccogliere offerte per i soldati al fronte; l'opera è uscita dal territorio ungherese per la prima volta dopo oltre 100 anni. Nel corso della cerimonia inaugurale, condotta da Alessia Tortolo, assessore comunale alla Cultura Romans, tra gli altri hanno preso la parola il sindaco Davide Furlan, il presidente Gherghetta e il consigliere regionale Diego Moretti, mentre la relazione sui contenuti della mostra è stata tenuta dallo storico Mitja Juren. Presente pure il sindaco di Sempeter Vrtojba, Milan Turc. La mostra resterà aperta fino al 10 gennaio 2016 con i seguenti orari di visita: lunedì 17.30–19.30, martedì, mercoledì, venerdì, domenica 15–18 giovedì 15–17 sabato 10–12 e 15–18 Sono previste aperture su richiesta anche per piccoli gruppi e visite guidate per le scuole.
Edo Calligaris
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