La Dieta mette i paletti per l’appoggio all’Sdp

POLA. La Dieta democratica istriana è sulla buona strada per ufficializzare l’appoggio al Partito socialdemocratico nella sua tormentata e affannosa ricerca della maggioranza parlamentare a sostegno del futuro governo, alla luce del voto che in Croazia ha visto prevalere di stretta misura l’Hdz sull’Sdp. La Dieta pone però dei precisi vincoli e condizioni definiti nella piattaforma firmata dai due schieramenti, presentata alla stampa dal leader regionalista istriano Boris Mileti„.
I punti chiave sono il mantenimento dello status di regione per l'Istria alla luce delle varie proposte di una drastica riduzione del numero delle regioni nel paese, riduzione finalizzata al contenimento dei costi della politica. Richiesto poi il decentramento nella gestione dei terreni agricoli e turistici, dei beni dello stato ora trascurati – chiaro il riferimento alle numerose aree smilitarizzate che Zagabria evidentemente non sa come utilizzare – e non per ultimo quello fiscale. Per la precisione, le due parti hanno concordato di aumentare la fetta di prelievo fiscale dall'Istria destinata a rimanere sul territorio. Si tratta di una quota pari al momento a solo il 10%, mentre entro il 2017 dovrà salire a quota 25%. «Dall'attuale modello greco - ha spiegato Mileti„ - vogliamo arrivare a quello tedesco, che significa più risorse per le autonomie locali». Il leader dietino non ha mancato di ribadire che l'Istria versa nelle casse statali 105 milioni di euro all’anno, più di quanti se ne veda restituire.
Un altro punto della piattaforma riguarda i progetti chiave sul territorio istro quarnerino: per la precisione il completamento della Ipsilon stradale istriana sull'ultimo segmento ancora a due corsie, quello tra Pisino e Mattuglie alle porte di Fiume, nonché la costruzione del nuovo ospedale regionale e del campus universitario a Pola.
Alla domanda sui termini entro i quali attuare i contenuti della piattaforma, Mileti„ ha risposto che tale documento sarà parte integrante del futuro accordo di coalizione postelettorale nel quale verranno definite le date e i meccanismi di tutela degli interessi istriani. Infine Mileti„ ha colto l'occasione per ringraziare ancora una volta gli elettori per aver votato Dieta democratica istriana, che si è confermata il partito più forte nella regione. Ma non solo: con i tre seggi parlamentari conquistati alle elezioni di domenica 8 novembre (ma in coalizione con l'Alleanza litoraneo montana e la Lista per Fiume) è la terza forza politica nel paese,preceduta solo dai Socialdemocratici, Hdz e dal “Ponte” delle liste indipendenti Most, che è l'ago della bilancia nelle strategie postelettorali. (p.r.)
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