Pola, Comunità italiana alle prese col freddo

Pompe di calore saranno installate al posto della caldaia per una spesa di 66mila euro
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POLA. A soli 15 anni dalla completa ristrutturazione con i fondi del governo italiano, la Comunità degli Italiani di Pola si vede costretta ad affondare profondamente le mani nelle tasche per un intervento dettato dai classici motivi di forza maggiore: la sostituzione della caldaia del sistema di riscaldamento centrale. Viene reso indispensabile dal passaggio dal gas cittadino a quello naturale, proveniente dai giacimenti sottomarini al largo della costa istriana. Anche se i due combustibili sono per certi versi molto affini, la caldaia va sostituita perché non compatibile.

Ma non solo: come spiegato dal presidente della comunità Fabrizio Radin all'ultima riunione dell'assemblea, in futuro il riscaldamento centrale non sarà più alimentato a gas in quanto in termini di adeguamento agli standard e alle norme della sicurezza sarebbero necessari grossi e costosi lavori edilizi. «Pertanto - ha aggiunto - dopo aver consultato alcuni esperti del ramo, siamo giunti alla conclusione che la soluzione più conveniente del problema è quella di installare delle pompe di calore alimentate dalla corrente elettrica. Il costo dell'intervento viene stimato in 66.000 euro Iva esclusa».

Per questo inverno intanto si dovrà battere i denti o ricorrere a soluzioni provvisorie come stufette elettriche e requisiti simili, in quanto non si farà in tempo a portare a termine i lavori. Tra gli altri punti l'assemblea ha approvato il Piano finanziario 2016 ancora provvisorio che prevede entrate complessive per 121.000 euro, di cui 71.000 provenienti dal bilancio dell'Unione Italiana. Dal bilancio della città di Pola si attendono poco meno di 30.000 euro, il resto dei proventi sono entrate proprie.

Per quel che riguarda le uscite, 60.000 euro andranno per i programmi artistico culturali, il resto per lo stipendio del personale nonchè per le spese materiali e di regia

. Approvato anche il programma di lavoro per l'anno appena cominciato, che praticamente ricalca quello del 2015 basato sulle attività proprie intese al mantenimento e ulteriore divulgazione della lingua e cultura italiana e sulle da attuare in collaborazione con enti e istituzioni cittadine. Tra queste ultime ricordiamo la Fiera del libro per ragazzi “Monte Libric”.

(p.r.)

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