Via al bando per Palazzo Trevisan

PALMANOVA. Palazzo Trevisan e Museo storico di Palmanova, via al bando per l’assegnazione dei lavori di restauro dell’imponente manufatto di borgo Udine. Dopo anni di progetti e slittamenti, dovuti prevalentemente al patto di stabilità al quale sono stati chiamati gli enti pubblici, finalmente si potrà mettere mano alla struttura storica di palazzo Trevisan, che ospita in un ampio settore il Civico museo storico della Fortezza. I lavori complessivamente si attestano sulla spesa di circa 600mila euro suddivisi in due stralci. Il primo intervento, per il quale è stato emanato il bando dall’amministrazione per l’affidamento delle opere, comporterà un investimento di 255mila euro mentre per il secondo lotto si dovranno stanziare ulteriori 390mila euro. Palazzo Trevisan, oltre al museo, dispone di alcuni appartamenti già lasciati liberi da tempo, in vista proprio della generale ristrutturazione, da un nucleo familiare e dalle associazioni culturali che avevano lì la propria sede nonché un locale al pian terreno adibito a Ufficio turistico. Ma è proprio il museo ad avere l’assoluta necessità di un ripristino globale. Infatti, tutto il materiale in esposizione, soprattutto le seicentesche mappe, elaborati progettuali e carte topografiche originali sulla genesi costruttiva della Fortezza, sono sistemate in maniera angusta e poco accattivante per il visitatore.
Inoltre le sale sono di difficile accesso per i disabili in quanto, posizionate tra l’altro su due piani, non sono raggiungibili se non da un’ampia scalinata. Il Museo civico rappresenta un importante collegamento con quello militare di porta Cividale. Infatti nel primo vengono messe in evidenza le origini della fortezza di Palmanova, nell’altro sono esposti cimeli e testimonianze che vanno dall’età napoleonica alla Seconda guerra. Nel progetto complessivo, oltre al ripristino totale degli ambienti e a una miglior disposizione delle sale espositive, verrà anche realizzato un ascensore e tutte le strutture necessarie per il superamento delle barriere.
Alfredo Moretti
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