Martina dai banchi del liceo al primo libro

Al Caffè San Marco si presenta “Frammenti di una breve eternità” scritto dalla diciottenne Milokanovic
Di Benedetta Moro

Ha solo diciotto anni ma ha già alle spalle duecentocinquanta pagine di romanzo. Martina Milokanovic, ora all’ultimo anno del liceo scientifico Oberdan, due anni fa ha scritto un libro tutto d’un fiato, che ora è stato pubblicato col titolo “Frammenti di una breve eternità” (Terra d’ulivi, pagg. 250, euro 16), e sarà presentato oggi alle 18 al Caffè San Marco. Dopo aver vinto il premio nazionale “Repubblica scuola” e altri due banditi sempre dallo stesso quotidiano, si è data da fare per cercarsi un editore e poi ancora per trovare un posto dove presentare la sua creazione. Quando la caparbietà dei giovani premia. Prima di questo libro Martina ha già realizzato diversi scritti, rimaneggiati più volte, per sfornare un fantasy. Ma la sua compagna di banco, che leggeva solo romanzi realistici, le ha dato poi lo spunto per affrontare questo genere. Sono bastate cinque pagine già scritte nel suo portatile, di cui tanto ama i tasti consumati, per darle l’ispirazione. Ma non bastava. Perché oltre il contenuto di questi “Frammenti”, Martina ha calibrato la sua creatività anche per disegnare la copertina: «Mi ci è voluto più tempo per realizzare questa che per scrivere il libro», dice.

I due protagonisti, che si aggirano in un paesino senza nome, ma che l’autrice racconta riferirsi a una località dell’Istria, da dove partono le sue origini nonostante sia nata a Trieste, rappresentano entrambi lei stessa. Martina infatti è un po’ Samuel (quando si è trovata a scrivere il libro, perché stava attraversando un periodo un po’ triste), il quale all’inizio non è abituato a conoscere la felicità. Ed è proprio Avery a fargliela scoprire, una ragazza solare dai “capelli corvini e lunghissimi”, che riflette quella che Martina voleva tornare a essere. E proprio grazie alla scrittura ma anche alla lettura, la studentessa liceale, giunta quest’anno alla matura, è ritornata a sorridere. Assieme a lei oggi ci sarà una sua professoressa, Claudia Giacomazzi. «Non so quali domande mi farà, sarà una sorpresa, avrei piacere però che il pubblico mi ponesse dei quesiti». Ma non sbilanciatevi troppo, riservatene alcuni: Martina è già pronta per pubblicare un nuovo romanzo, dove al centro proporrà il tema delicato dell’anoressia. Se riuscirà a rapire il lettore come ha fatto in quest’impresa, non c’è dubbio che lei, amante della corsa sotto la pioggia estiva, avrà di nuovo successo.

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