Boldrini a Spalato: «Fare più cultura e meno folclore»

La presidente della Camera ha incontrato la minoranza «Fondamentale promuovere l’arte e tutelare la lingua»

SPALATO. Promuovendo i valori dell’arte e della cultura, e tutelando la lingua italiana - il veicolo più efficace di penetrazione culturale - la componente italiana in Croazia ha un compito fondamentale. Ad affermarlo la presidente della Camera, Laura Boldrini, durante una visita alla Comunità di Spalato. «Più cultura e meno folclore, perché la cultura ha reso grande l’Italia e ne fa ancora un’eccellenza di cui la Comunità Nazionale italiana ne è attore in queste terre», ha affermato la presidente Boldrini, alla presenza dell’ambasciatore Italiano a Zagabria Adriano Chiodi Cianfarani, la vice console italiana a Spalato Maja Medic, l’on. Furio Radin presidente dell’Unione Italiana, il presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma con il direttore generale UPT Alessandro Rossit, e i presidenti dell’Assemblea e della Giunta dell'Unione Italiana Roberto Palisca e Maurizio Tremul.

La presidente del sodalizio spalatino Giovanna Asara Svalina ha sottolineato l’impegno della comunità italiana in Dalmazia nell’abbattere i muri di sfiducia e ignoranza che ancora persistono in quei territori.

Radin ha ricordato quanto svolto in collaborazione tra Unione Italiana e Upt, citando per esempio il restauro della sede nel centro storico della città, e ringraziando il governo italiano per quanto ha fatto e per quanto ancora farà per la Cni.

Il presidente dell'Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma, ha ricordato e ringraziato Boldrini per le recenti ospitalità alla Camera e per la sensibilità dimostrata dai quattro firmatari del rinnovo della Legge 73/2001, i deputati Ettore Rosato, Laura Garavini, Simona Malpezzi e Tamara Blazina, che permetterà per il prossimo triennio una programmazione socioeconomica a favore dei connazionali in Istria Fiume e Dalmazia sulle linee guida del Governo stesso.

Definendosi orgogliosa della Comunità nazionale in Croazia, Boldrini ha concluso evidenziandone il ruolo di "ambasciatrice dell'Italia" anche in questi momenti complicati che l'Europa sta vivendo a causa di xenofobia, nazionalismi, euroscetticismo.

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